«Il conflitto di interessi c’è. Ma è colpa del vuoto politico»

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Ecco com’è nata la rete di imprese “Lake Como Events”

«Il conflitto di interessi del presidente della Camera di Commercio? C’è. Ma è quasi inevitabile. Di fronte al vuoto che caratterizza oggi la politica lariana, bisogna dire grazie all’ente di via Parini per le iniziative che assume».
Il sindaco di Cernobbio, Paolo Furgoni, è il primo a commentare la notizia della costituzione di Lake Como Events, rete di imprese nel settore turistico-alberghiero nata ad aprile (ma ufficializzata soltanto all’inizio di questo mese) con l’obiettivo dichiarato

di conquistare spazi nella grande vetrina di Expo 2015.
Tra le aziende partner di Lake Como Events c’è la Meta Spa, società amministrata dal presidente della Camera di Commercio, Paolo De Santis e proprietaria di due alberghi: il Grand Hotel di Como e il Grand Hotel Tremezzo.
L’intervento del sindaco di Cernobbio è giustificato dal fatto che Lake Como Events è un’iniziativa guidata da Villa Erba Spa, società che gestisce il polo espositivo di proprietà della Provincia, della Camera di Commercio, del Comune di Como e, appunto, del Comune di Cernobbio.
«In questo momento – dice Furgoni – non c’è alcuna regia pubblica sul terreno della promozione turistica in vista di Expo 2015. La Camera di Commercio occupa quindi uno spazio sicuramente non suo ma che è stato lasciato vuoto».
Il sindaco di Cernobbio, in carica da pochi mesi, è consapevole del conflitto di interessi che grava sul presidente della Camera di Commercio, ma in qualche modo sostiene l’inevitabilità di questa situazione. «Non c’è dubbio che siamo di fronte a un problema – dice Furgoni – ma per risolverlo bisogna inventarsi una regia alternativa a quella attuale. Aggiungo però che è una fortuna avere una Camera di Commercio attenta e attiva su questo fronte, al di là del conflitto che riguarda il suo presidente. A Brescia e a Bergamo le Province sono al lavoro da tempo in chiave Expo, da noi non sta succedendo nulla».
E sul fatto che una società pubblica – Villa Erba – abbia deciso di collaborare con alcuni, selezionati partner piuttosto che con la totalità degli attori presenti sulla scena del mercato turistico-alberghiero lariano, Furgoni non ha obiezioni particolari. «La società di gestione del polo espositivo deve muoversi con la logica di una azienda privata. Sceglie i suoi interlocutori in modo libero e sulla base della condivisione degli obiettivi e delle strategie. Il vero problema, come ho detto, è la regia provinciale, oggi assolutamente assente. Penso che sarebbe opportuno, da parte degli enti locali, un lavoro di raccordo».
Le informazioni ai soci
Il fatto è che i proprietari di Villa Erba, o quantomeno due di loro, nulla sapevano ufficialmente della nascita di Lake Como Events. Lo hanno confermato ieri al Corriere di Como sia il sindaco del capoluogo, sia il commissario della Provincia.
«Ci siamo incontrati più volte con i dirigenti di Villa Erba per discutere questioni strategiche – dice Mario Lucini – ma non mi sembra di aver parlato recentemente di Lake Como Events. In ogni caso, ogni questione che riguarda Expo 2015 è seguita con maggiore attenzione dall’assessore Gisella Introzzi». Anche Leonardo Carioni si dice all’oscuro della nuova iniziativa. «Non ne so nulla – afferma – La Provincia, sino a questo momento, non ha avuto alcuna comunicazione ufficiale sulla costituzione dell’accordo commerciale di cui si è fatta promotrice Villa Erba».
Il retroscena
Ma com’è nato, allora, Lake Como Events? Secondo quanto siamo in grado di ricostruire, la rete di imprese sarebbe stata ideata da Antonello Passera, allora componente del consiglio di amministrazione della società di gestione del polo espositivo e prevedeva in un primo momento, quali promotori, Villa Erba Spa, il consorzio degli albergatori cittadini (Cia) e Banca Intesa. Il progetto era stato però bloccato perché la compagine iniziale era, di fatto, una fotocopia (in forma ridotta) dell’azionariato della stessa Villa Erba Spa.
A Banca Intesa era così subentrata Villa d’Este Spa. Sia l’istituto di credito sia la Camera di Commercio avevano comunque assicurato il loro sostegno economico.
All’inizio di aprile di quest’anno, dopo la morte di Passera – indicato inizialmente quale presidente della rete di imprese – la guida ad interim dell’iniziativa è stata affidata a Jean Marc Droulers, già amministratore delegato di Villa d’Este e oggi alla guida del cda di Villa Erba Spa.
A quanto è dato sapere, in ogni caso, lo stesso cda della società di gestione di Villa Erba non ha mai discusso della rete da quando questa è stata formalmente creata.

Da. C.

Nella foto:
La rete di imprese nata nello scorso mese di aprile ha la sua sede legale a Villa Erba

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