«Il dirigente va rimosso. È una questione politica da risolvere subito»

altLa sinistra contro la sinistra

Sinistra contro. La vicenda delle strisce blu nel capoluogo somiglia, ogni giorno di più, a una ferita. Una lacerazione del tessuto politico faticosamente intrecciato dal centrosinistra comasco in questi anni.
Le scelte della giunta Lucini, prese con un certo piglio autoritario e non senza polemiche, hanno causato la reazione di un pezzo importante di quella società che ha contribuito a far vincere, nella primavera dello scorso anno, la coalizione progressista. L’attacco della Uil e dell’Adoc

è soltanto l’ultimo di una serie e preoccupa non poco i dirigenti dei partiti e dei movimenti che appoggiano la giunta di Palazzo Cernezzi.
D’altronde, i rilievi mossi dal sindacato di via Torriani non sono ideologici ma, al contrario, piuttosto concreti. Riguardano situazioni probabilmente non analizzate fino in fondo e questioni che si sarebbero potute facilmente evitare.
Gioacchino Favara, consigliere comunale del Partito Democratico e dirigente della Uil (è il segretario provinciale dei Tessili), rappresenta in modo quasi simbolico questo “scontro” tra le diverse anime del centrosinistra lariano. Prima di andare in ferie, qualche settimane fa, Favara aveva attaccato molto duramente alcuni dirigenti comunali, sollevando una questione non da poco: il ruolo politico svolto a suo dire impropriamente dai funzionari.
Nel mirino di Favara, tra gli altri, c’era proprio Pierantonio Lorini, responsabile dell’ufficio Mobilità del capoluogo.
«La sinistra contro la giunta di centrosinistra? Può sembrare una semplificazione, ma forse rende l’idea», dice Favara.
Il consigliere Pd parla di «delusione da parte della Uil per una giunta che non coinvolge il sindacato e le associazioni attive in città su problemi che pure avrebbe senso discutere insieme». L’esempio dei nuovi parcheggi blu e dell’aumento delle tariffe «deciso dal dirigente – spiega il sindacalista – è sintomatico. Si tratta di una scelta che penalizza, e molto, cittadini oggi gravati da problemi seri. Disoccupati e pensionati che per recarsi negli uffici dovranno ora pagare, oppure pagare più di prima. Perché, mi chiedo, non sedersi al tavolo con le associazioni che forniscono servizi all’utenza prima di cambiare?».
Favara non concede molti sconti. Soprattutto a Lorini.
«In una situazione normale – dice – andava sollevato immediatamente dall’incarico. Ha deciso di ampliare la fascia A applicando una delibera della precedente giunta. Ma come è possibile che un dirigente determini in questo modo le scelte che spettano alla politica?». Il punto è, insiste il consigliere del Pd, che in questa vicenda ha grosse responsabilità anche l’assessore Daniela Gerosa.
«Non si può andare avanti con un dirigente che decide liberamente e un assessore che subisce senza fiatare. Anche perché la responsabilità delle decisioni è di chi prende i voti, cioè nostra. L’ho detto alcune settimane fa e lo ribadisco: il dirigente del settore Mobilità va sostituito. Di questa vicenda mi faccio carico, lavorerò affinché diventi argomento politico alla ripresa dei lavori del consiglio comunale». Nel frattempo, resta sul piatto la pietanza indigesta delle nuove strisce blu e degli aumenti tariffari. «La Uil chiede che si torni indietro e che si apra un tavolo. Non possiamo chiudere la città ai pendolari», conclude Favara.

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