«Il Lario è una meta ambita come Portofino e Amalfi»

«Il Lago di Como è una meta ambita dai Vip al pari di Portofino, della costiera amalfitana e delle colline toscane. Nessun altro lago in Italia è in grado di competere con il nostro». Ad affermarlo è Gian Paolo Fumagalli, presidente di Como Imprenditori Alberghieri, il consorzio che riunisce gli hotel di lusso lariani.

«Il fenomeno – afferma Fumagalli – è iniziato oltre 10 anni fa ed è in continua crescita. Se ne parla ovunque sui media e tutto ciò ha contribuito a creare un interesse ormai noto in tutto il mondo. Tutti gli alberghi beneficiano di questo trend perché anche se non si riesce a soggiornare nello stesso albergo dei Vip, per molti basta comunque visitare il Lago di Como».

Molti turisti, soprattutto quelli che soggiornano nei grandi hotel in riva al Lario, arrivano dall’estero. E ogni Paese straniero costituisce un mercato che si muove secondo logiche e abitudini proprie.
«Gli americani sono molto attenti alle tariffe e difficilmente affittano interi alberghi per un matrimonio o una festa, più facile che arrivino qui per ragioni di business, convention o fiere. Proprio in questi giorni – aggiunge l’imprenditore comasco – sono stato a Mosca a un fiera del turismo: la recente svalutazione del rublo nei confronti dell’euro non permette a tutti di esagerare nelle spese per le vacanze. Solo a Villa d’Este, universalmente riconosciuto come uno degli alberghi più belli del mondo, nessuno, Vip o no, chiede quanto costa una camera. Per tutte le altre strutture, invece, valgono le leggi di un mercato che, grazie anche ai nuovi ricchi cinesi e indiani, è in continua crescita».
Il brand del Lario è però ormai consolidato. «Il segreto – conclude Fumagalli – è il Lago di Como, un luogo unico come ha dimostrato il gigante della messaggistica per cellulari WhatsApp che ha scelto per gli sfondi dei propri utenti anche un’immagine di un tramonto tra Brienno e Argegno».
Sul fronte immobiliare la situazione sembra altrettanto florida, come conferma Angelina Malerba, titolare a Como dell’agenzia Case Bella Vista.
«All’inizio, più di dieci anni fa, i Vip arrivavano sul lago di nascosto, ma erano per lo più politici e grandi imprenditori – afferma la professionista – Poi, da almeno cinque anni, il fenomeno ha coinvolto tutti i personaggi dello star system. Molti volti noti, ancor prima di George Clooney, hanno iniziato a frequentare il Lago di Como e a cercare ville anche per la vicinanza con la Svizzera, dove è più difficile soggiornare, ma dove molti personaggi importanti hanno diversi interessi professionali».
La disponibilità delle ville lariane non è però illimitata. «Il problema è che le residenze storiche, le più ambite dal mercato del lusso, non sono infinite – spiega Angelina Malerba – C’è anche chi prova a costruire, ma le limitazioni dei piani regolatori in questo senso, almeno per le grosse metrature, sono giustamente rigidissime. In ogni caso, non c’è un solo altro luogo al mondo capace di offrire tanta bellezza tutta insieme: palme, ulivi, lago, dimore prestigiose e privacy. Ora anche le agenzie russe si stanno muovendo per offrire viaggi esclusivi sul Lago di Como». Un mito che non tramonta.

Maurizio Pratelli

Nella foto:
Il promontorio di Bellagio. La Perla del Lario è una delle mete turistiche più note del territorio comasco. Ogni anno la cittadina ospita infatti numerosi visitatori, italiani e stranieri (foto Mattia Vacca)

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