«Il presunto calo degli affari nasce solo dalla crisi del commercio»

alt Il capogruppo del Pd

(f.bar.) Il muro contro muro tra i commercianti del centro e l’assessore alla Mobilità, Daniela Gerosa, prosegue immutato ormai da mesi. E sul tema di piazza Roma interviene anche il capogruppo del Pd a Palazzo Cernezzi, Stefano Legnani. Il quale, però, ridimensiona gli allarmi degli esercenti.
«Capisco le preoccupazioni dei commercianti – dice Legnani – allarmati da un presunto calo nel giro d’affari. Va però detto che non penso si tratti di una riduzione dovuta esclusivamente al piano
della nuova zona a traffico limitato. Un calo del 30%, come testimoniato da alcuni esercenti, forse è frutto anche del periodo non facile in cui si trova il settore del commercio». E qui si inserisce la difesa della scelta compiuta dalla giunta. «La premessa a questo discorso rimane però sempre la stessa: condivido e sottoscrivo il provvedimento elaborato dalla giunta Lucini e dall’assessore Gerosa – rivendica il capogruppo del Pd – Prima di trarre giudizi complessivi, bisogna ricordare che l’intero piano vivrà di una fase sperimentale che sarà decisiva per eventuali correzioni».
«Francamente posso anche dire che, fatta eccezione per le giornate di punta come il sabato, lasciare l’auto in piazza Roma o in viale Lecco non dovrebbe rappresentare una grande differenza. Chi viene in centro per fare acquisti – aggiunge Legnani – non è attratto solo ed esclusivamente da piazza Roma. Nei dintorni esistono altre possibilità per lasciare la macchina», spiega il capogruppo del Pd.
Ulteriore passaggio obbligato in tema di Ztl, la proposta di Alessandro Rapinese (Adesso Como) di indire un referendum.
«A mio giudizio si tratta di uno strumento al quale sarebbe meglio ricorrere in casi di estrema necessità e per temi altrettanto importanti. Ferma restando, naturalmente, la possibilità per chiunque di utilizzarlo – aggiunge sempre Stefano Legnani – Mi sembra comunque di ricordare che fino a oggi simili referendum, come quello organizzato in passato per decidere se abbattere o meno il vecchio ospedale Sant’Anna, non abbiano mai raggiunto il quorum». La conclusione è semplice. «I cittadini hanno la possibilità di far valere le proprie istanze attraverso i loro rappresentanti in consiglio comunale. A prescindere da tutto ciò ribadisco ancora una volta l’invito ad attendere la fase di sperimentazione».

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