«Il Sant’Anna è un ospedale modello ma realizzato nel posto sbagliato»

Doppia stoccata di Lucini e Gaffuri. Onofri: «Restiamo qui»
Che sia un «ospedale modello» nessuno lo mette in dubbio. A quasi due anni dall’inaugurazione del Sant’Anna bis, però, non si placano le polemiche sulla collocazione del presidio sanitario e soprattutto sulle difficoltà viabilistiche e sulla carenza di mezzi pubblici per raggiungere la struttura di San Fermo della Battaglia. Ad accendere la miccia è stato il sindaco di Como, Mario Lucini, al suo primo intervento al Sant’Anna da quando ha indossato la fascia tricolore. Ieri, alla festa del
patrono, il primo cittadino, dopo aver elogiato la qualità del servizio offerto e ringraziato gli operatori, non ha risparmiato una stoccata sulla localizzazione dell’ospedale Sant’Anna.
«Sul luogo scelto per edificare l’ospedale ho sempre avuto una mia idea e continuo ad averla – ha detto chiaramente – Non sono affatto convinto che San Fermo fosse la scelta migliore». In cima alla lista delle problematiche, quella viabilistica.
«Sinceramente, sono preoccupato quando si registrano problemi viabilistici, in particolare sulla via Varesina e in prossimità dell’incrocio di Montano Lucino – ha detto Lucini – Ci sono gli elicotteri, per fortuna. Ma la questione del traffico non può essere sottovalutata».
Il direttore generale del Sant’Anna ha risposto a sua volta con il sorriso. «Il Sant’Anna resta dov’è», ha detto Marco Onofri, con il sindaco che lo ha subito rassicurato chiudendo con un perentorio «a spostare l’ospedale non ci penso nemmeno».
L’assist di Mario Lucini però è stato raccolto prontamente dal consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri, intervenuto dopo il sindaco. «Se nessuno mette in dubbio la qualità del nuovo Sant’Anna – ha detto – non sarebbe giusto tacere i problemi che ancora l’ospedale deve affrontare. Primo fra tutti, la carenza dei trasporti pubblici. Ad oggi l’ospedale è servito unicamente da una linea di autobus del trasporto pubblico, peraltro con qualche difficoltà. Occorre al più presto incrementare i servizi, sul fronte autobus ma anche delle ferrovie».
Trasporto pubblico quindi, ma anche parcheggi in primo piano. «Non è stata data una vera risposta sul tema dei parcheggi – ha aggiunto Gaffuri – La situazione attuale non si può certo definire ottimale. E poi tornerei anche sulla richiesta di una tettoia che garantisca un percorso coperto dall’uscita dell’autosilo all’ingresso dell’ospedale, un servizio che è dovuto agli utenti, soprattutto a quelli più fragili».
«Per quanto riguarda la tettoia, che è direttamente di nostra competenza – ha risposto Onofri – è un progetto al quale stiamo lavorando da tempo. Abbiamo le risorse per farla e posso dire che a settembre partirà davvero il cantiere». È toccato infine al consigliere regionale Gianluca Rinaldin porre l’accento sulla difficile situazione economica.
«Non è giusto – ha detto l’esponente del Pdl – chiedere ulteriori sacrifici a una regione come quella lombarda e a una provincia come quella comasca, che offrono un servizio di altissima qualità e senza sprecare risorse».
Una parola anche sulla cittadella sanitaria che dovrebbe sorgere in via Napoleona. «Stiamo collaborando con l’azienda ospedaliera – ha detto il direttore generale dell’Asl Roberto Bollina – È un momento difficile a livello economico ma stiamo andando avanti a ragionare sui progetti».

Anna Campaniello

Nella foto:
L’intervento del direttore generale dell’azienda ospedaliera Sant’Anna durante la celebrazione del santo patrono (foto Mv)

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