«Il vero problema di quell’area è che mancano vita ed eventi»

Sergio Gaddi
«Sarebbe stato molto facile strumentalizzare i fatti di queste ore contro la inconcludente giunta comunale. Ma è ovvio che il vero problema di piazza Cavour non sono i topi». Il consigliere comunale della lista “Forza Cambia Como”, Sergio Gaddi, non grida allo scandalo per la presenza dei pasciuti roditori
nel teorico salotto buono della città. O meglio, non si dice scandalizzato soltanto dai sorci e dalle pantegane.
«È fin troppo evidente che la presenza di topi nella piazza principale della città è una cosa deprecabile e non degna di una città turistica – esordisce l’ex assessore alla Cultura – Ma se fosse la presenza di qualche animale a creare problemi veri al turismo, allora anche città come New York, Amsterdam, Venezia o Barcellona sarebbero disertate in massa a favore dei lindi paesini dei Cantoni svizzeri».
In realtà, però, secondo Gaddi il turismo a Como non sarà mai fermato da qualche passeggiata di troppo in superficie da parte dei topi.
«Quel problema va risolto – aggiunge il consigliere comunale – ma il vero problema della città, ciò che davvero può mettere a rischio l’immagine e il futuro della Como turistica, è la desolazione in cui sta sprofondando il capoluogo. Le vere responsabilità della nuova giunta, più che nella lotta ai roditori, vanno cercate nella desertificazione del panorama culturale e nella politica depressiva nei confronti di una città che prima era più viva, vitale e ricca di eventi».
«Piazza Cavour è già piuttosto brutta di suo – conclude l’ex assessore – Se poi ci mettiamo che questa estate il palco per gli eventi è rimasto inutilizzato e vuoto per mesi, allora questo deve far preoccupare per il destino del salotto buono della città, non solo i topi».

Emanuele Caso

Nella foto:
L’ex assessore comunale Sergio Gaddi ritiene il problema dei topi secondario

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