«In calo l’acquisto di esemplari rari»

alt Il presidente dell’Enpa Marco Marelli
Non si ferma invece l’abbandono di rettili e tartarughe

(g.a.) Chi è impegnato gran parte della sua giornata nella lotta ai maltrattamenti e alla difesa degli animali è Marco Marelli, presidente della sezione comasca dell’Ente per la Protezione Animale (Enpa). Marelli fronteggia situazioni di maltrattamento che riguardano specialmente «cani e gatti, gli animali da compagnia per eccellenza, fortunatamente anche quelli più tutelati dalla legge. Di tutte le segnalazioni che riceviamo – dice la guardia zoologica – soltanto il 20% è un fondato episodio

di maltrattamento».
Tuttavia, dice ancora Marelli, «le leggi da applicare sono molto rigide e spesso accade che le denunce per maltrattamenti cadano nel vuoto».
Un fenomeno molto diffuso è il traffico di cuccioli di cane dall’Est, specialmente Ungheria, Romania e Bulgaria dove non viene fatto nessun tipo di svezzamento e profilassi. Per gli esemplari importati da queste zone è difficile stabilire l’età effettiva e lo stato di salute a causa della falsificazione dei certificati e dei libretti sanitari di cui gli animali devono essere provvisti per essere venduti.
«L’Asl si dà moltissimo da fare – afferma Marelli – ma ci sono molte denunce e la maggior parte delle volte non ci sono prove sufficienti per far partire le indagini». Il traffico degli animali da Paesi esteri ha causato la ricomparsa in Italia di alcune malattie che erano considerate ormai debellate come il cimurro e la rabbia. «Sono malattie gravi e contagiose – dice Marelli – e possono estendersi ad altre razze». Ai volontari è accaduto di incontrare pecore abbandonate o rimaste indietro durante la transumanza, ma in questi casi è bastato rintracciare i pastori i quali hanno provveduto a recuperarle. Il maltrattamento riguarda anche i gatti che abitano le colonie feline, vittime spesso di avvelenamenti o uccisioni da parte di chi non tollera la loro presenza nelle vicinanze delle abitazioni. «Fortunatamente si è ridotto il numero degli acquisti degli animali esotici come i pitoni – conclude Marelli – Anche se persistono gli abbandoni delle tartarughe d’acqua, acquistate per pochi euro alle fiere o nei mercati e poi, una volta adulte, abbandonate perché troppo grandi, difficili e dispendiose da accudire».

Nella foto:
I volontari dell’Enpa controllano molti cuccioli, soprattutto quelli provenienti dall’Est

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