L’incendio di Inverigo: notte fuori casa per 25 persone

Il sindaco sul posto: «Chiunque avesse bisogno potrà rivolgersi all’amministrazione comunale». I mezzi di soccorso in difficoltà per le strade ghiacciate
Le fiamme hanno coinvolto le villette di via Roma: ieri la conta dei danni e i primi rientri nelle abitazioni
«Sono in attesa di leggere la relazione dei vigili del fuoco su quanto accaduto. L’incendio ha avuto una notevole estensione e anche i danni sono ingenti. E poi la neve e il clima hanno complicato tutto». Rendendo difficile l’arrivo dei mezzi di soccorso e lasciando 25 persone al freddo. Il sindaco di Inverigo, Angelo Riboldi, è rientrato precipitosamente da Milano nella serata tra mercoledì e giovedì e si è subito recato in via Roma, in frazione Cremnago, per verificare la situazione delle
villette attaccate da un furioso rogo.
Le cause di quanto accaduto nella notte – tra le 19.45 e le 3 – sarebbero da ricercare nel cattivo funzionamento di una canna fumaria, anche se le verifiche dei vigili del fuoco sono ancora in corso.
Di certo una delle quattro strutture “gemelle” è stata gravemente danneggiata, mentre per gli altri caseggiati le conseguenze – seppur serie – sarebbero di minore entità. Sono 25 le persone che sono state costrette a lasciare sotto la neve le proprie abitazioni, ovvero i componenti di ben 10 famiglie. «Tutte hanno trovato collocazione da parenti o amici per trascorrere la notte – continua il sindaco nel proprio racconto – Una sola donna ha accettato la nostra offerta di aiuto ed è stata ospitata in un albergo del paese».
Nessuno, per fortuna, è rimasto intossicato dai fumi scatenati dall’incendio. Un vigile del fuoco ha però dovuto farsi medicare al pronto soccorso per un piccolo infortunio avvenuto nel corso dell’intervento. I mezzi di soccorso sono giunti in via Roma in quantità e in arrivo da più zone, ovvero Cantù, Como e Erba.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, le fiamme sarebbero divampate in un appartamento dell’ultimo piano, probabilmente in seguito al cattivo funzionamento di una canna fumaria. Da qui il rogo avrebbe poi attaccato il tetto e gli altri appartamenti adiacenti costringendo ben 25 persone (praticamente tutti gli abitanti) a lasciare le proprie case per trascorrere la notte da amici, parenti oppure in albergo.
Ieri però alcuni nuclei hanno potuto riaprire le porte degli appartamenti, accompagnati da tecnici e periti per valutare i danni subiti in seguito all’incendio. «Chiunque avesse bisogno, potrà rivolgersi all’amministrazione comunale», tiene a sottolineare in chiusura il sindaco Riboldi.

Mauro Peverelli

Nella foto:
I vigili del fuoco in azione in via Roma: ben 25 persone hanno trascorso la notte fuori dalle proprie case (foto Mv)

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