L’inchiesta sulla carne in Brasile. Controlli mirati sui prodotti importati

Controlli aggiuntivi anche in provincia di Como sulla carne importata dal Brasile, dopo l’enorme scandalo sui prodotti avariati scoppiato nel Paese sudamericano. «Abbiamo ricevuto una circolare che ci chiede di effettuare verifiche specifiche sulla carne proveniente dal Brasile e siamo pronti a dare il via agli accertamenti», conferma Oscar Gandola, direttore del servizio di Igiene zootecnica dell’Ats Insubria.

La direttiva, partita dal ministero della Salute e recepita dalla Regione, è arrivata nelle scorse ore all’Ats Insubria. «Tutti i prodotti provenienti da Paesi extra Unione Europea vengono sottoposti a rigorosi controlli dagli ispettori di frontiera quando arrivano sul territorio dell’Ue – spiega Gandola – In questo caso, oltre ai controlli abituali sono state previste verifiche aggiuntive specifiche sulla carne proveniente dal Brasile».

«Attendiamo una lista precisa degli stabilimenti o punti vendita nei quali sono presenti partite di carne provenienti da questo Paese e avvieremo al più presto i controlli», aggiunge Oscar Gandola. Secondo i dati della Coldiretti, «L’Italia è uno dei maggiori importatori di carne dal Brasile, per quantitativi superiori a 30 milioni di chili nel 2016». «Le indagini della polizia brasiliana coinvolgono i più grandi produttori mondiali di carne con interessi anche in Italia che avrebbero aggirato controlli sanitari con la commercializzazione di carni avariate contraffatte», precisano i vertici della Coldiretti.

«Occorre fare subito chiarezza per non mettere a rischio la salute dei cittadini – chiede Fortunato Trezzi, presidente della Coldiretti di Como e Lecco – Il nostro consiglio è di verificare l’etichetta della carne bovina e di pollo che deve indicare per legge la provenienza e di chiedere sempre garanzie sull’origine made in Italy». «Le carni made in Italy – commenta Fabrizio Bonacina, allevatore di Inverigo – sono più sane, perché magre, non trattate con ormoni e ottenute nel rispetto di rigidi disciplinari di produzione che assicurano il benessere e la qualità dell’alimentazione dei nostri animali».

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