L’incidente mortale di Laglio. Indagato il ragazzo che guidava

Strade insanguinate
È un atto inevitabile, che aggiunge dolore al dolore. Il 24enne di Cassina Rizzardi alla guida della Ducati 999 su cui viaggiava Ambra Cappellini, 30 anni di Cabiate, è stato iscritto sul registro degli indagati della Procura con l’accusa di omicidio colposo. Secondo quanto rilevato dalla polizia stradale, infatti, avrebbe compiuto tutto da solo, perdendo il controllo della moto e finendo sull’asfalto nel tratto di Regina che attraversa Laglio. Una caduta poi rivelatasi mortale per la
donna in sella con lui, che nella scivolata ha finito con l’impattare contro il guardrail. Uno schianto violento, che ha portato all’amputazione della gamba e ad ulteriori traumi che nemmeno il disperato intervento chirurgico effettuato al San Raffaele di Milano (dove la 30enne è giunta con l’elisoccorso) è riuscito ad arginare. Così, dopo un giorno di agonia, Ambra è morta nel pomeriggio di lunedì. Il magistrato di turno in procura, il pm Simone Pizzotti, ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima. Solo in seguito verrà dato il nulla osta alle esequie. E intanto, come detto, sul registro degli indagati è finito il nome del ragazzo che guidava la moto, anche lui vittima dell’incidente in cui, per fortuna, ha riportato lesioni non gravi. Lo schianto risale al primo pomeriggio di domenica. La coppia stava procedendo in direzione di Argegno.

Mauro Peverelli

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