«Incidente simulato per allontanare i sospetti»

Il retroscena sull’ex del Como
È la tesi della Procura sull’uscita di strada di Gervasoni da cui partirono le indagini
Carlo Gervasoni, il calciatore cresciuto nelle giovanili del Como e travolto dallo scandalo calcioscommesse (è uno dei 17 colpiti dall’ultima ordinanza di custodia cautelare in carcere), non è ancora stato sentito dagli inquirenti. Fu proprio un episodio che lo riguardò – un incidente stradale dopo la partita Cremonese-Paganese – a scatenare l’inchiesta sul calcioscommesse. I dirigenti grigiorossi, infatti, segnalarono in Procura che alcuni calciatori della squadra erano stati drogati con una

sostanza psicoattiva e che uno di questi, Gervasoni, era addirittura stato coinvolto in un incidente stradale proprio in seguito all’assunzione di tale sostanza. Bene, dopo mesi di indagini, ora la Procura di Cremona è arrivata alla conclusione opposta.
Sostenendo – in modo clamoroso – che «in realtà vi sono molti elementi che fanno ritenere che l’incidente in questione» fosse solo «una messa in scena» di Carlo Gervasoni, «già coinvolto nell’attività illecita di manipolazione delle partite».
Uno stratagemma – ritengono gli inquirenti – «probabilmente per prendere le distanze da quanto emerso».
Una posizione forte, quella dell’accusa, anche perché non è poi così semplice simulare un incidente. Ma gli inquirenti non hanno dubbi aggiungendo che «appare infatti singolare che Gervasoni, da tempo al servizio degli “zingari”… non fosse al corrente del tentativo di combine della partita Cremonese-Paganese».
«In proposito si può ben ipotizzare – concludono i magistrati – che Gervasoni, in occasione della partita Cremonese-Paganese, abbia ingerito volontariamente il liquido in cui si trovava la sostanza psicoattiva in modo tale da precostituirsi un alibi avvalorato dall’incidente stradale». Utile evidentemente «qualora gli accertamenti, sia interni alla squadra sia della polizia giudiziaria, fossero stati particolarmente approfonditi e lo avessero messo a rischio».
Tesi pesantissima da cui Gervasoni è chiamato a difendersi già nel prossimo interrogatorio di fronte al giudice delle indagini preliminari Guido Salvini.

M.auro Peverelli

Nella foto:
Carlo Gervasoni è nato a Legnano ma è cresciuto nelle giovanili del Como

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