Linda Lanzillotta: «Grandi fu un uomo lungimirante»

alt Palazzo Terragni Ieri il convegno dedicato al fondatore delle Acli

(g.a.) In occasione dei 130 anni dalla nascita del sindacalista e politico comasco Achille Grandi, le Acli di Como, in collaborazione con Cgil, Cisl e Uil, hanno organizzato un convegno intitolato “Achille Grandi. Una visione di futuro. Società, sindacato, partiti, istituzioni”. Nel corso dell’incontro a Palazzo Terragni, sede storica delle associazioni sindacali subito dopo la guerra, è stato presentato il volume “Parole nella storia. Nel ricordo

di Achille Grandi”, scritto da Renzo Salvi, conduttore Rai, e Giorgio Cavalleri, contenente la bibliografia e il repertorio cinefotografico del sindacalista comasco, fondatore delle Associazioni cristiane lavoratori italiani, Acli appunto.
La figura del politico, padre anche del primo sindacato dei lavoratori tessili e firmatario, assieme a Buozzi e Di Vittorio, del “Patto di Roma” del 1944, che sancì l’unione delle tre componenti storiche della Cgil – quella socialista, comunista e cattolica – in una confederazione, è stata celebrata dalla vicepresidente del Senato, Linda Lanzillotta, la quale ha sottolineato che Grandi era «un uomo lungimirante, simbolo e punto di riferimento per il sindacato cattolico». «Fu un uomo del suo tempo, e dal tempo venne forgiato», ha aggiunto Luisa Seveso, presidente provinciale delle Acli di Como.
Achille Grandi iniziò la sua attività di sindacalista seguendo i valori della dottrina sociale cattolica espressi nell’enciclica “Rerum Novarum”, promulgata da Leone XIII nel 1891. Ebbe un grande rispetto per le istituzioni, rifiutò il Patto Gentiloni del 1914 e per questo entrò in disaccordo con il vescovo di Como di allora, Alfonso Archi.
Al convengo era stato invitato anche il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, assente per motivi di lavoro e sostituito dal suo vice, Flavio Giacomassi, il quale ha ricordato «la coerenza di Grandi con la dottrina sociale cattolica e la sua vicinanza ai lavoratori in difficoltà».
Alla celebrazione di questa importante figura storica, che partecipò ai lavori della Costituente in qualità di vicepresidente fino alla morte avvenuta nel 1946, hanno preso parte diversi sindacalisti, come Lamberto Santini della Uil e Gianni Bottalico, presidente nazionale delle Acli. Carlo Ghezzi, membro dell’Associazione Bruno Trentin-Cgil e della Fondazione Di Vittorio, ha dichiarato che «la battaglia per il sindacato unico e per l’unione dei lavoratori fanno di Grandi un uomo al quale la democrazia e il mondo del lavoro devono molto».

Nella foto:
Il tavolo dei relatori. Tra i partecipanti anche il vicepresidente del Senato, Linda Lanzillotta (Fkd)

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