L’ingegnere che fa il pane: «Dopo la laurea smetto»

alt Mehedi Bakhshi Iran
(f.bar.) Le dolcezze iraniane conquistano i comaschi. Il minuscolo panificio “Persepoli”, in via Milano Alta, è un luogo ricco di profumi e prelibatezze. Dal pane, di varie forme e ingredienti, ai dolcetti e alle torte della tradizione. Al lavoro, dietro il minuscolo banco, una coppia di giovani sposi in arrivo da Teheran. «Ho aperto il panificio un anno fa – racconta il 29enne Mehedi Bakhshi – Sono a Como da 5 anni ma soltanto da uno ho questo negozio».
La storia di Mehedi merita di

essere raccontata.«Sono arrivato qui per studiare ingegneria gestionale al Politecnico. E ho deciso di aprire questa piccola attività con i risparmi per potermi pagare gli studi e vivere qui – racconta il giovane – Gli affari vanno discretamente bene. E il 90% dei miei clienti è comasco». Negli scaffali si trovano vere leccornie.
«I Fuman sono, ad esempio, dolci con noci e cannella che prendono il nome da una città dell’Iran. Lì esistono pasticcerie che vendono soltanto questi dolcetti. Certo le spese per poter andare avanti sono molte, ma non ci lamentiamo», dice Mehedi che continua intanto gli studi ed è ormai prossimo alla laurea. «Manca veramente poco, conto di laurearmi a breve e poi con ogni probabilità lascerò questa attività per cercare un’occupazione più confacente ai miei studi». Curiosando tra i ripiani del panificio spuntano però anche baguette, pizza e piadine. «Come ogni imprenditore che si rispetti, ho capito in fretta che un’offerta di soli prodotti iraniani non mi avrebbe consentito di sopravvivere a lungo. Così, ho unito la curiosità per la nostra tradizione culinaria con le tipicità italiane».

Nella foto:
Mehedi Bakhshi

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