Lingua e storia ebraica all’Università dell’Insubria di Como

Il professor Gabriele Mancuso

È il primo ateneo in Lombardia a insegnare la materia. In previsione un Centro Studi

Gli ebrei e l’ebraismo in Lombardia e nel Nord Italia sono nuovi temi di studio all’Università dell’Insubria di Como. Una materia rara nel panorama accademico italiano visto che, in Italia, sono solo undici gli studiosi di queste discipline in otto atenei, nessuno dei quali in Lombardia. Un impulso prezioso dunque a sviluppare la conoscenza della lingua e della storia ebraiche, conoscenza che può fare da baluardo agli stereotipi, all’intolleranza e alla disinformazione.
È stata la più importante organizzazione europea per la promozione della cultura ebraica, la Rothschild Foundation di Londra, ad aver scelto e premiato la richiesta del Dipartimento di Scienze umane e dell’innovazione per il territorio dell’Insubria. Un finanziamento di 72mila euro andrà a questo Dipartimento diretto dal professor Paolo Luca Bernardini, tra massimi esperti di cultura ebraica in Italia per quel che riguarda la prima età moderna.
Vincitore del concorso dell’Insubria per l’assegno di ricerca, inizialmente triennale, è il professor Piergabriele Mancuso. Veneziano, 45 anni, Mancuso non è solo storico della letteratura ebraica, medievale e moderna, ma anche studioso di musica ebraica, in particolare delle tradizioni degli ebrei italiani spesso dimenticate.
La presenza ebraica nel territorio insubre tocca anche Como con la sua “Contrada degli ebrei”, un luogo che sarà materia di studio. Mancuso si occuperà della storia e della presenza ebraica in Lombardia e offrirà corsi di ebraico, moderno e biblico: «Milano ospita una comunità variegata – spiega il docente – fatta di ebrei di origine italiana (nel senso di ritualità italiana, altrimenti detti italkim) e askenazita, ma anche un’importantissima componente persiana e libica, ciascuna con i propri usi e costumi rituali e tratti linguistici peculiari».
Soddisfatto il promotore del progetto Paolo Luca Bernardini: «Nostra intenzione è creare un centro di studi e ricerche che chiameremo “Padania Judaica. Centro Studi su Ebrei ed Ebraismo nella Regione Padana”. Un centro che ci permetta di studiare l’immensa tradizione delle comunità ebraiche dell’area padana, da Trieste a Torino, da Venezia a Ferrara e Milano, per citare solo le maggiori. Per far questo ci coordineremo con centri di studio già affermati».

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