Lingue in pericolo, domani ospite della Fondazione Volta l’australiano Nicholas Evans

Nicholas Evans

Prosegue “La Fondazione Volta Incontra”, il ciclo di conferenze aperto al grande pubblico su scienza, letteratura, arte e musica.
Il prossimo appuntamento è in programma sarà domani, martedì 10 settembre alle ore 21 in Pinacoteca a Como, in via Diaz 84, con Nicholas Evans, professore australiano, uno dei maggiori esperti mondiali di lingue in via di estinzione.
L’incontro proposto dalla Fondazione Alessandro Volta avrà titolo “Taciute, inudite: cosa si perde quando si smette di parlare una lingua”, con ingresso libero per il pubblico. L’evento si svolge in collaborazione con il Comune di Como.
Cosa perdiamo quando le nostre lingue cadono nel silenzio? La maggior parte dei 7.000 idiomi del mondo non vengono più imparati dai bambini, ed è probabile che tre quarti di essi vengano persi entro la fine di questo secolo.
Cosa perdiamo ogni volta che muore un anziano il cui cervello era l’ultimo insospettato depositario di un’intera lingua e della conoscenza contenuta in essa? Cosa possiamo fare per estrarre il più possibile della sua conoscenza in una forma duratura, che si possa tramandare a future generazioni?
Prendendo in considerazione lingue fragili e minoritarie in tutto il mondo, Evans a Como esaminerà alcuni degli ambiti della conoscenza che si perdono con la morte di una lingua per poi chiedersi cosa si possa fare per salvaguardare il ricco patrimonio della specie umana.
Nicholas Evans (nato nel 1956 a Los Angeles, ma di cittadinanza australiana) sta portando avanti una serie di progetti. Tra questi ricerche sul campo su varie lingue aborigene dell’Australia settentrionale e sulle tradizioni canore in pericolo della Terra di Arnhem occidentale.

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