L’Insubria scende in campo per l’Agenda 2030

La Notte dei Ricercatori è un’iniziativa promossa nel 2005 dalla Commissione Europea e che coinvolge migliaia di ricercatori e istituzioni. Ogni anno si tiene in centinaia di città europee per far conoscere al grande pubblico la ricerca, e chi la pratica ogni giorno, in maniera divertente e coinvolgente. Quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria, non si sono potute organizzare iniziative che, come da tradizione, coinvolgono gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado.
In Italia saranno 84 le città coinvolte con progetti che si potranno vivere virtualmente sul sito ufficiale www.nottedeiricercatori.it.
Anche l’Università dell’Insubria partecipa, dal 2013, all’evento con le sedi di Como, Varese e Busto Arsizio.
Ogni anno il numero di partner partecipanti è aumentato trasformando la Notte dei Ricercatori in una grande festa che a Como lo scorso anno è durata una settimana, con laboratori, conferenze e visite organizzate nelle sedi dell’Ateneo. Non potendo far vivere queste esperienze dal vivo, l’Insubria si è comunque organizzata per tenere viva l’attenzione sulla ricerca anche nel 2020.
In particolare l’attenzione si è focalizzata sui temi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, un programma sottoscritto nel 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’Onu. Gli studenti dell’Insubria sono stati coinvolti nella creazione di un video che verrà pubblicato oggi sul sito dell’Ateneo.
«Non potendo fare attività pratiche per le scuole – spiega Anna Caspani, dottoranda in “Metodi e modelli per le decisioni economiche”, appena eletta rappresentante degli studenti dell’Insubria – l’Università ha voluto fare qualcosa per contribuire alla Notte dei ricercatori. Oggi verrà pubblicato un video breve sul tema dell’Agenda 2030 insieme a una pagina che illustra cosa l’Università sta facendo adesso e ha fatto in passato sugli obiettivi che l’Agenda 2030 si è prefissa di raggiungere. In particolare, l’Obiettivo 13 sui cambiamenti climatici è stato al centro dello sciopero globale sul clima che si è svolto anche a Como a marzo e a maggio dello scorso anno e che ha avuto il patrocinio dell’Università, ospitando conferenze con esperti e divulgatori».
«L’Obiettivo 17 – continua Anna Caspani – riguarda invece l’internazionalizzazione: abbiamo presentato materiali sugli Erasmus svolti dai nostri studenti. Il numero 12 è quello sul riciclo, a cui abbiamo contribuito nel 2019 con una conferenza del gruppo rete università sostenibili, supportata da cartelloni esposti a Como e Varese».
«Nel consiglio di amministrazione, con la lista Insubria Up abbiamo portato la sostenibilità ambientale in campagna elettorale – conclude la rappresentante – un tema che ha sostenuto anche l’altra lista, segno che è un obiettivo condiviso. Abbiamo già in cantiere attività con i professori su mobilità, sostenibilità e risparmio energetico, in base ai fondi che avremo a disposizione decideremo come attivarci».
Anche l’Osservatorio astronomico di Sormano dà il suo contributo alla Notte dei Ricercatori mettendo a disposizione alcuni strumenti per osservare il cielo e uno slide-show con le più belle immagini scattate negli ultimi anni agli oggetti di profondo cielo.

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