«Io sul luogo dell’omicidio? Sì, ma non sapevo le intenzioni dei cugini»

alt Il delitto di Antonio Caroppa – Il luraghese Valerio Pirrotta si chiama fuori
La difesa chiede un confronto in aula tra l’imputato e chi lo accusa: istanza respinta

«Sì, sono stato a Paderno d’Adda sia il giorno dell’omicidio sia il giorno prima. Ma non l’ho fatto certo per portare Tiziana Molteni e Fabio Citterio ad uccidere Antonio Caroppa. Il giorno prima la Molteni mi disse di accompagnarla perché doveva verificare un’auto con cui aveva avuto un incidente, mentre il giorno dopo accompagnai Citterio da un cliente che gli doveva dei soldi. Almeno, questo fu quello che mi fu detto. Poi, una volta sul posto, vidi che la casa era la stessa (dove avvenne

il delitto, ndr) ma mai avrei immaginato quello che vi era accaduto». È questa la versione di Valerio Pirrotta, 46 anni di Lurago d’Erba, nel processo davanti alla Corte d’Assise di Como per l’omicidio del maggio 2012. La procura ritiene invece che fu lui ad armare la mano dei due cugini (Citterio e Molteni) su mandato di un’uomo che altro non era che il braccio destro di un ergastolano rinchiuso in carcere a Terni.
Spedizione voluta per punire l’ex compagna del detenuto che nel frattempo era andata a vivere proprio con il Caroppa. E ieri, nell’ultimo giorno dei testimoni – la prossima udienza, il 31 ottobre, sarà dedicata alle conclusioni – in aula sono comparsi proprio l’ergastolano e il suo presunto uomo di fiducia (entrambi, ancora indagati, hanno ammesso di conoscersi bene).
Il primo ha però detto di «non aver mai visto Pirrotta», stessa cosa dichiarata da quello che è considerato il suo braccio destro: «Non conosco Pirrotta, ho saputo della sua esistenza solo quando sono stato coinvolto in questa storia».
La difesa ha anche chiesto un ultimo confronto in aula proprio tra il Pirrotta e i due cugini che lo chiamano in causa e lo accusano, per far luce sulle «troppe diversità nei racconti». Istanza che non è stata accolta dalla Corte.
L’udienza come detto è stata poi rinviata al 31 ottobre per le richieste dell’accusa e le arringhe della difesa. La sentenza dovrebbe giungere invece il 13 novembre. Citterio e Molteni hanno già rimediato 30 anni a testa in Abbreviato nel processo andato in scena a Lecco la scorsa settimana.

M.Pv.

Nella foto:
Il caseggiato di Paderno d’Adda dove avvenne l’omicidio di Caroppa

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