L’ipotesi di Alessandro Fermi sindaco di Como. «Un onore che qualcuno mi voglia candidare»

Alessandro Fermi

«Io sindaco di Como? È un onore pensare che qualcuno possa immaginarmi come candidato della città capoluogo. Landriscina bis? Un sindaco deve avere due mandati per esprimersi. Ma Landriscina non si è ancora sbilanciato». Como 2022. Le elezioni del capoluogo si avvicinano e i pesi massimi della politica comasca prendono le misure. Alessandro Fermi, 46 anni, 23 dei quali passati nella pubblica amministrazione, è presidente del Consiglio Regionale della Lombardia. Ma è anche l’uomo di riferimento di Forza Italia per la provincia di Como.
Il bilancio su Landriscina
Le aspettative sull’amministrazione di Como guidata da Mario Landriscina erano molto alte. Aspettative che, per motivi diversi e di diversa natura, non sono state mantenute. Fermi imputa buona parte dei mancati obiettivi a una macchina comunale difficile da condurre. «La vicenda giudiziaria delle paratie ha messo a dura prova l’apparato burocratico e amministrativo di Como – dice Fermi – un’eredità pesante che ancora oggi condiziona la capacità del Comune di dare risposte, e soprattutto di dare risposte veloci. Poi, alcuni nodi degli anni passati sono venuti al pettine solamente ora. E ovviamente non dimentichiamo il fardello della pandemia. Perciò non metto in discussione l’impegno di Landriscina: in questo quadro, nemmeno Superman avrebbe potuto fare cose strabilianti. Detto questo – continua Fermi – ho un unico appunto. Io avrei curato di più e meglio l’aspetto di comunicazione con i cittadini: è un elemento fondamentale. Capisco che le energie erano assorbite da altro, ma uno sforzo in più andava fatto».
L’ipotesi “Landriscina bis”
Al netto di queste considerazioni, Fermi non chiude la porta a un secondo mandato di Landriscina. «Al termine dei cinque anni – dice – se un sindaco non è rimasto coinvolto in vicende processuali e non ha combinato disastri, è giusto che possa contare su un secondo mandato. Quello è il giusto orizzonte temporale e politico. Sono considerazioni di carattere generale, perché ovviamente Landriscina non ha ancora sciolto la riserva».
«Voci su di me? Onorato»
Il nome di Alessandro Fermi candidato sindaco di Como è ben più di una suggestione. C’è chi vedrebbe nell’attuale presidente del Consiglio Regionale l’uomo giusto per Palazzo Cernezzi. Ipotesi che, il diretto interessato, non smentisce e non conferma. «È un onore pensare che qualcuno possa vedermi come candidato sindaco della città capoluogo – conclude – dopodiché, è bene dare la giusta misura: si tratta appunto di endorsement, che registro con piacere. Ma io faccio il presidente del consiglio regionale della Lombardia con altrettanta passione, e da qui lavoro anche per la mia città».

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