Liquami nel Lario, nel pomeriggio la chiusura della diga foranea

Liquami nel primo bacino del lago di Como.
Grandi chiazze galleggianti, tra i moli delle barche, la diga foranea e il monumento dell’archistar Daniel Libeskind.
Non certo una bella immagine turistica per la città di Como.
Il problema è stato segnalato mercoledì scorso da un telespettatore a Espansione Tv. Nel corso del pomeriggio il Comune di Como, informato dello sversamento, ha quindi ordinato una prima verifica tecnica, escludendo si trattasse di un collettore di depurazione in capo al Municipio del capoluogo.
Da quel punto della diga foranea, infatti, passano due tubazioni. Una del Comune di Como, l’altra del consorzio che unisce i comuni di Blevio e di Torno. I cui sindaci, in realtà, sono sempre stati scettici sull’ipotesi che, a inquinare il primo bacino del Lario, fosse stato il loro collettore.
Perplessità che si sono rivelate fondate. Nelle scorse ore, infatti, con una verifica più approfondita, i tecnici hanno appurato che il problema è da attribuire al collettore di Como.
«L’equivoco – spiega Vincenzo Bella, l’assessore comunale con la delega a Reti, Acque e Strade – nasce dal fatto che la perdita si nota in corrispondenza del passaggio della condotta del consorzio Blevio-Torno. Staccando la pompa della condotta del consorzio, però, il problema non si risolveva, e un’analisi con il liquido tracciante ha permesso di individuare la causa nella condotta comunale di Como».
Resta ora da capire il motivo del guasto che ha causato lo sversamento di liquami dalla diga foranea, che nel primo pomeriggio di oggi verrà chiusa. Gli ultimi lavori sulla zona risalgono al 2015, quando l’associazione Amici di Como e il Consorzio Como Turistica riqualificarono la diga foranea per installare il monumento di Libeskind dedicato ad Alessandro Volta.
«Non conosciamo ancora le cause del guasto. Potrebbe essere un danneggiamento così come un problema di usura.  I tecnici lo verificheranno», conclude l’assessore Bella.
«Ne parleremo lunedì, nel prossimo consiglio della nostra associazione – spiega dal canto suo Silvio Santambrogio, presidente di Amici di Como – sicuramente seguiremo da vicino l’evolversi della vicenda».
A. Bam.

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