Liquidità delle imprese, nel 2011 calo anche del 30%

Economia – La stretta creditizia si fa sentire anche per i commercianti
Soldi con il contagocce per le piccole e medie imprese artigiane, ma situazione analoga anche nel settore del commercio.
La stretta creditizia è un fenomeno che riguarda la gran parte del tessuto economico nazionale e locale. La crescita degli impieghi degli istituti di credito si è drasticamente fermata, mentre i tassi di interesse sono schizzati in alto.
Anche per questo, l’ipotesi di finanziamenti diretti da parte delle banche svizzere alle imprese della fascia pedemontana lombarda
ha suscitato interesse e attesa.
Il progetto, come anticipato domenica dal Corriere di Como, è in fase di studio da parte della Regio Insubrica. Se dovesse concretizzarsi, costituirebbe forse un’autentica rivoluzione nel mondo del credito.
Paolo Pazzagli, direttore della Fidicomtur di Como – la cooperativa di Confcommercio che garantisce i crediti degli associati alla maggiore organizzazione di categoria della provincia lariana – disegna uno scenario che fa comprendere quanto importante sarebbe un cambio di marcia nel mondo del credito.
«La stretta si fa sentire – dice Pazzagli – È da settembre dell’anno scorso che i finanziamenti si sono compressi. Gli istituti di credito hanno ridotto la concessione di liquidità, anche se non abbiamo dati che confermino il fatto che vi siano imprese costrette a chiudere proprio per mancanza di liquidità». Tuttavia, la situazione resta difficile.
«In questi primi due mesi del 2012 c’è stata una leggera inversione di tendenza, le banche si sono rese abbastanza disponibili a finanziare gli investimenti – dice ancora Pazzagli – meno a concedere liquidità. Nel 2009 e nel 2010 noi abbiamo garantito finanziamenti per 90 milioni di euro, il 60% di questi fondi era destinato a incrementare la liquidità delle imprese e a consolidare il loro indebitamento. Purtroppo, nel 2011 c’è stata una riduzione drastica di queste cifre, attorno al 30%. Gli istituti di credito ci rassicurano e sembrano essere disponibili a finanziare, ma poi le istruttorie si rivelano lunghe e molte difficoltose».

Nella foto:
La liquidità per le imprese medio-piccole sta diventando un problema gigantesco

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