«La base del 118 a Villa Guardia può salvare un milione e mezzo di vite». Da luglio già arrivate 18mila chiamate

La stazione lariana riferimento per Lecco, Sondrio e Varese
Non solo Como. La base operativa del 118 si “allarga”, almeno virtualmente, per diventare il punto di riferimento per altre province della Lombardia. Sulla struttura di Villa Guardia, inaugurata ufficialmente ieri, a breve convergeranno anche le richieste di intervento dei territori limitrofi, fino a comprendere un bacino di oltre un milione e mezzo di utenti. L’elisoccorso intanto ha già esteso il raggio di azione in buona parte della regione, tanto che in soli due mesi si è alzato in volo dalla nuova base ben 230 volte.

La Regione sta rivoluzionando completamente il modello di gestione del servizio di emergenza, soprattutto in vista dell’entrata in vigore del numero unico europeo per le richieste di aiuto 112. Como, con la nuova centrale operativa realizzata a Villa Guardia – un investimento di circa 9 milioni di euro – giocherà un ruolo determinante all’interno del sistema. Se la sede operativa del centralino del nuovo numero 112 sarà realizzata a Varese, infatti, Como diventerà invece il punto di riferimento per l’elisoccorso e per la centrale del 118. «È stata realizzata una struttura bella, moderna e imponente che non ha eguali in Lombardia e che probabilmente non ne avrà mai – spiega Alberto Zoli, direttore generale dell’Azienda Regionale per l’Emergenza e Urgenza (Areu) – Questo centro deve diventare un bene prezioso per l’intera Lombardia. Quella che ora inauguriamo come centrale operativa di Como, presto servirà un’area ben più ampia, come già accade per l’elicottero».
In estrema sintesi, il sistema di emergenza regionale potrà contare su 5 basi di elisoccorso e su 4 centrali operative, sulle quali convergeranno le chiamate destinate al 118 provenienti da tutta la Lombardia. La struttura dell’azienda ospedaliera Sant’Anna rientrerà in entrambi gli elenchi. «Per il momento non posso ancora dire ufficialmente quali saranno le altre città di riferimento – precisa Zoli – Posso anticipare però che Como, così come Milano, sarà sito dell’elisoccorso e anche sala operativa del 118. Sulla struttura di Villa Guardia confluiranno le chiamate di un bacino d’utenza che sarà composto almeno da un milione e mezzo di cittadini».
In attesa dell’ufficializzazione della suddivisione del territorio lombardo, secondo le prime informazioni sembra che Como potrà diventare il punto di riferimento anche per le province di Lecco, Sondrio e Varese. Una situazione che già si verifica da alcune settimane per quanto riguarda l’elicottero. Basti dire che ieri pomeriggio, proprio mentre si svolgeva la cerimonia inaugurale, il velivolo è decollato per soccorrere una persona coinvolta in un incidente stradale ad Albaredo per San Marco (Sondrio), mentre poco dopo è arrivata un’ulteriore richiesta per un problema che ha coinvolto un parapendio sui monti di Cesana Brianza, nel Lecchese.
L’estensione dei confini sarà solo virtuale e non richiederà alcun intervento strutturale. «La tecnologia della quale dispone la centrale operativa del Sant’Anna – precisa Zoli – è già sufficiente per far fronte alla gestione di un’area molto più ampia rispetto a quella della sola provincia di Como. Si tratterà solo di far convergere su Villa Guardia le risorse umane per gestire flussi di chiamate ben più ampi».
«Offriremo a tutti i cittadini un servizio ancora migliore – sottolinea l’assessore regionale alla Sanità Luciano Bresciani – L’obiettivo che stiamo perseguendo è la massima semplificazione del sistema in modo da ridurre al minimo il rischio di errore e aumentare la velocità degli interventi». La centrale di Villa Guardia funziona dal 19 luglio scorso e, dall’inizio di agosto, con l’attivazione della base dell’elisoccorso, lavora a pieno regime. «In questo periodo alla centrale sono arrivate 18mila chiamate alle quali sono seguite 13mila missioni di soccorso – dice Mario Landriscina, responsabile del servizio 118 di Como – Dal mese di agosto l’elicottero si è alzato in volo 230 volte, in 41 casi durante la notte. Credo che questo sia un esempio di come si possano spendere al meglio i soldi dei contribuenti».
«Abbiamo un gioiello – aggiunge il direttore generale Marco Onofri – Il prossimo passo, per completare definitivamente il lavoro, sarà la realizzazione della piazzola di atterraggio in ospedale, sulla palazzina uffici. L’opera dovrebbe essere pronta entro un anno e mezzo».

Anna Campaniello

Nella foto:
L’elicottero del 118 che decolla e atterra alla base di Villa Guardia, operativa dallo scorso luglio ma inaugurata ufficialmente ieri pomeriggio (Mv)

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