Cronaca

«La bonifica è un pozzo senza fondo»

Intervista al sindaco su Etv
Lucini sulla Ticosa: «Forse da rifare il piano operativo»

Parola d’ordine: prudenza. Su tutto: sulle promesse per il nuovo anno, sul futuro delle opere-calvario quali paratie ed ex Ticosa, persino sul giudizio complessivo dei primi 6 mesi suoi (e della sua giunta) al timone della città. È stato un Mario Lucini tutt’altro che pirotecnico quello che ha concesso l’intervista di fine 2012 a Davide Cantoni per Etv. Anche se, dagli stralci del colloquio che riproponiamo, emerge ancora una volta un tema su tutti. E cioè un imminente futuro amministrativo

che si delinea tutt’altro che rose e fiori.
La prima “spina” è certamente quella economico-finanziaria, con Palazzo Cernezzi che, anche per i prossimi 12 mesi, dovrà necessariamente tirare la cinghia. E, di conseguenza, dovrà farla tirare anche ai comaschi, almeno sul fronte di alcune aspettative.
«Quando sono stato eletto sindaco – ha ammesso Lucini – sapevo che la situazione non era semplice, ma onestamente non credevo così tanto. Tra l’altro, per questo nuovo anno ci attendiamo un’ulteriore riduzione dei trasferimenti statali. E, come se non bastasse, dovremo fronteggiare il problema del blocco dell’attività edilizia fino all’approvazione definitiva del nuovo Piano di governo del territorio. Il che comporterà un mancato introito, almeno per i primi mesi dell’anno, di circa 1,5 milioni». Un quadro economico desolante, dunque, che non potrà non avere ricadute dirette su alcune attività essenziali dell’amministrazione.
«Soffriranno gli investimenti – conferma il sindaco – Sarà difficile prevedere grandi spese in questo ambito. I settori più interessati? Quelli degli asfalti, delle opere pubbliche, della riqualificazione degli edifici pubblici, della manutenzione di marciapiedi e verde pubblico». Le cose che – grandi opere a parte – toccano più sul vivo l’interesse dei cittadini. E allora, come recuperare, almeno in parte, qualche tesoretto? «Da qualche alienazione – ribatte Lucini – Anche se vendere strutture pubbliche non è una cosa immediata, difficilmente accade in tempi brevi». Ad ogni modo, nel mirino ci sono soprattutto «bar, negozi e ristoranti», ossia «le attività che non sono strettamente legate all’attività amministrativa del Comune».
La mappa, però, va ancora individuata. Poi servirà un bando pubblico, con tutti i tipici corollari burocratici. E gli incassi, dunque, non sono preventivabili in tempi rapidi.
Impossibile non spostare il mirino sul lungolago e sul “dramma” tecnico-amministrativo chiamato paratie. Ma anche in questo caso, nessun effetto speciale per salutare l’arrivo del 2013.
«Anche per questo cantiere servirà ancora un po’ di tempo – sottolinea Lucini – E lo dico perché la cosa importante è mettersi finalmente nelle condizioni di avere una strada sicura, tracciata e lineare, per essere finalmente al riparo da nuovi imprevisti. Speriamo che la fisionomia del progetto finale possa emergere già dallo studio di fattibilità che dovrebbe essere pronto per fine marzo-aprile. Il passaggio successivo sarà sottoporlo alla Regione, e poi partire con le varianti al progetto originario». Una cosa sulla quale Lucini si sbilancia, però, è «la volontà di riaprire almeno una parte della passeggiata per l’estate prossima».
Il piccolo barlume di speranza insito nelle ultime parole viene comunque subito inghiottito dalle viscere dell’ex Ticosa. Dove la bonifica del sottosuolo, iniziata il 9 gennaio 2011, è ancora un enorme punto interrogativo su tutti i fronti.
«Che il piano di bonifica originale fosse un un po’ troppo ottimistico era preventivabile – premette il primo cittadino – Ora l’abbiamo verificato direttamente. Ciò che serve fare ora è individuare nel dettaglio le caratteristiche dei rifiuti presenti nel sottosuolo per evitare di buttare i soldi pubblici e per tutelare la salute dei cittadini». Il punto, però, è che – come lo stesso sindaco ammette – «la bonifica, almeno economicamente, sembra un pozzo senza fondo». In effetti, è eloquente il fatto che dal costo di un milione e 600mila euro previsto inizialmente, ora la prospettiva sia di arrivare addirittura a superare di slancio i 4 milioni. E se il fronte della spesa è un rebus, non è lo da meno quello dei tempi di conclusione della bonifica.
«Oggi è molto complicato poter definire una tempistica esatta – osserva Lucini – anche perché rispetto a ciò che era stato ipotizzato, dal sottosuolo continuano a emergere nuove situazioni di contaminazione. Per questo stiamo valutando persino se sia il caso di rifare il piano operativo della bonifica e mettere fine alle “sorprese”». Infine, sulla possibilità che il gruppo Cinelandia possa realizzare un multisala nell’area, una volta bonificata, Lucini afferma che «l’ipotesi è interessante, ma non potrebbe essere l’unica per il futuro dell’area».
Ultimo tema di peso, il recupero dell’ex Trevitex a Camerlata, struttura che ora ospita un supermercato ma che – con il nuovo Pgt – potrà diventare un vero centro commerciale. «Con la società proprietaria stiamo valutando se e come rivedere l’originario accordo di programma – dice il sindaco – Stiamo valutando come utilizzare le risorse che i privati sono disposti a investire a favore della collettività. Sicuramente realizzeremo il sovrappasso su via Badone, poi valuteremo se serve di più una nuova stazione per gli autobus in piazza Camerlata o magari una revisione dell’attuale assetto pedonale e ciclabile di via Varesina».

Emanuele Caso

Nella foto:
Mario Lucini è diventato sindaco di Como a maggio 2012, sostenuto dal centrosinistra
2 gennaio 2013

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
novembre: 2018
L M M G V S D
« Ott    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto