«La nostra città sarà magnetica e aperta al talento»

I punti programmatici della lista Forza Cambia Como
Cultura, servizi alla persona e mondo del lavoro. Sono questi i tre temi dominanti che caratterizzano il programma della lista “Forza Cambia Como”. E le esperienze maturate in questi settori dal candidato sindaco Sergio Gaddi e dalla capolista Anna Veronelli, assessore alla Famiglia della giunta uscente, dovrebbero rappresentare una garanzia di affidabilità. Proprio ieri sera, in una Biblioteca gremita, i due assessori del Pdl, assieme ai 32 candidati al consiglio comunale, hanno illustrato le
loro proposte. Rimane ancora il più stretto riserbo sulla futura composizione dell’ipotetica giunta. «Anche se già nei prossimi giorni annunceremo parte della squadra», ha detto Gaddi.
Ieri sera, intanto, si è parlato di idee, progetti e futuro. «Vogliamo portare Como ai primi posti tra le città con la più alta qualità della vita – dice Gaddi – L’avvenire dipende da ciò che abbiamo realizzato e io vorrei affrontare tutte le esigenze della città con lo stesso impegno e con la stessa passione che mi ha permesso di dar vita alle grandi mostre di Villa Olmo». Una cinquantina i punti salienti della strategia gaddiana. Si parte dall’idea di una città nella quale i giovani scelgano di restare a vivere, studiare e lavorare. «Una città magnetica e dinamica, aperta al talento, alla creatività e all’innovazione», ha spiegato Gaddi.
Diversi gli obiettivi illustrati. «Puntiamo a uno sviluppo che ammetta solo spazi vivibili e abitabili. Luce, pulizia, arredo urbano, verde e sicurezza per smettere di pensare alle periferie come luoghi separati dalla città – spiega il candidato sindaco – Questo perché la qualità dell’abitare migliora il benessere di tutti. La nostra Como è una città intelligente che dispone dei più moderni sistemi di comunicazione, dalla rete wi-fi libera ai sistemi informativi per la mobilità e il turismo». Grandi temi ma anche attenzione ai dettagli. A partire dall’idea di creare una piccola squadra di 5 persone incaricate di girare per le strade e risolvere i piccoli disagi, sistemare le buche e i danni di lieve entità.
«Ma allo stesso tempo sappiamo pensare in grande, per risolvere il problema del lungolago, chiedendo collaborazione anche alla Regione e al premier. Vogliamo difendere a spada tratta il patrimonio ambientale dei comaschi», dice Gaddi.
Presenti anche i candidati che hanno interagito con il pubblico. «Merito e competenza. Saranno questi i nostri riferimenti – conclude Gaddi – Tutto dovrà essere limpido. Il costo di ogni intervento pubblico verrà confrontato con le migliori esperienze europee, per evitare sprechi e inefficienze».
Tra i politici noti che fanno parte della squadra figurano Giovanni Acelti, l’ex assessore Etta Sosio, Francesco Pettignano, Michele Alogna e Piercarlo Frigerio.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Sergio Gaddi

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