Cronaca

«La pressione fiscale è insostenibile»

alt Ieri a Menaggio l’assemblea annuale dell’associazione
Albergatori lariani contro l’imposta di soggiorno e le altre tasse

(m.d.) Fisco e web: sono stati questi gli argomenti al centro della 68ª assemblea annuale dell’associazione degli albergatori di Confcommercio che si è svolta ieri al Grand Hotel Victoria di Menaggio.
Da una parte l’eccessivo carico fiscale che grava sugli hotel, definito «insostenibile» dal presidente degli albergatori lariani, Roberto Cassani. Dall’altra i rischi, ma anche le opportunità, legati al web, una vetrina sul mondo oggi imprescindibile per qualsiasi struttura ricettiva, che

su Internet si gioca spesso la propria reputazione.
«La crisi e le difficoltà economiche continuano a preoccupare i nostri associati», ha sottolineato Cassani nella sua relazione. Nonostante ciò, ha aggiunto, «il turismo può fungere da motore per fare da traino e condurre il Lario fuori dalla negativa congiuntura economica».
Per poter contribuire alla ripresa, però, gli albergatori chiedono innanzitutto meno tasse sul loro lavoro. E contestano non soltanto l’Iva, ma anche i tributi locali, dall’Imu alla Tares, senza dimenticare l’imposta di soggiorno laddove applicata.
«Il carico fiscale – ha detto Cassani – è aggravato da queste imposte. Bisogna alleggerire la pressione fiscale ed è quello che chiediamo alle forze politiche». Diverse le richieste avanzate: «Ridurre il peso dell’Imu sugli immobili alberghieri, consentirne la deducibilità dall’Ires e dall’Irap, abbassare l’aliquota Iva». L’obiettivo è «rendere le nostre aziende più competitive verso l’estero».
Una tassa, in particolare, fa arrabbiare gli albergatori, che su questo fronte hanno annunciato battaglia anche nel 2014: l’imposta di soggiorno applicata da alcuni Comuni.
«Un inutile balzello», l’ha definita Cassani, che ha denunciato «l’assoluta e fantasiosa varietà di importi e di esenzioni che i vari Comuni hanno deliberato», con il risultato di «creare nei turisti una grande confusione». E sempre a proposito dell’imposta di soggiorno, Cassani ha ricordato che «gli introiti devono essere destinati esclusivamente a finalità turistiche» e ha chiesto ai sindaci di coinvolgere gli albergatori nella scelta degli interventi da finanziare.
C’è poi il capitolo Internet. Sotto accusa, in particolare, il fenomeno della false recensioni sul web.
«Il turista utilizza sempre più spesso Internet per informarsi e decidere in quale struttura trascorrere le vacanze – ha sottolineato il presidente degli albergatori lariani – e quindi legge le recensioni pubblicate sui portali dedicati e i commenti sui social media. È la cosiddetta web reputation. Vista la grande risonanza che un giudizio può avere, soprattutto se negativo, si comprende il grave danno di immagine che un’azienda può subire». Per questo motivo gli albergatori chiedono a gran voce «maggiore trasparenza» sul sistema delle recensioni e «minore anonimato» su chi le scrive, per evitare che vengano espressi giudizi senza neppure aver soggiornato negli hotel.
Per aiutare gli albergatori a capire e sfruttare tutte le potenzialità offerte da Internet, Graziano Monetti, direttore di Confcommercio Como, ha annunciato ieri in anteprima che l’associazione attiverà, a partire dal gennaio 2014, «uno sportello tramite il quale gli associati potranno effettuare un check up “digitale” gratuito della propria attività per sviluppare al meglio il business online e investire nel web in modo corretto ed efficace».

Nella foto:
Un gruppo di turisti passeggia in piazza Cavour. Secondo gli albergatori comaschi, il settore del turismo, nonostante le difficoltà che deve affrontare, può essere il motore in grado di trainare il Lario fuori dalla attuale congiuntura economica negativa
23 Nov 2013

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