«La priorità sono gli stipendi. Piuttosto faccio io le rinunce»

La titolare del salone di bellezza
(a.cam.) «Lavoro da 50 anni e non mi era mai capitato di alzarmi al mattino e non avere voglia di andare in negozio. Da qualche tempo, purtroppo, accade molto spesso ed è davvero un brutto segnale. Non mi sarei mai aspettata di trovarmi in una situazione simile». Ornella Gambarotto, vicepresidente di Confartigianato Como e titolare di un salone di bellezza, sfoga tutta la sua amarezza nella “Giornata di mobilitazione nazionale di artigiani e commercianti”. «Il settore risente della crisi, anche

se meno di altri – dice – Nonostante questo la pressione fiscale e burocratica e tutti gli ostacoli che si presentano ogni giorno creano enormi difficoltà».
«Si regge finché si può, ma non è facile – continua Gambarotto – Per trovare la forza di andare avanti penso alle persone che lavorano nel mio salone, alla giovane mamma con un figlio da mantenere, a quella che ha il mutuo, a quella con il marito in cassa integrazione. Cerco di continuare a lavorare per i dipendenti. Piuttosto faccio io le rinunce, ma il primo impegno è sempre pagare gli stipendi». L’appello conseguente ai politici e agli amministratori è più che mai chiaro. «Il tempo della sedia o della poltrona è finito – conclude – Non ne possiamo davvero più. Ora è il tempo di passare ai fatti, di dare risposte concrete».

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