«La ripresa c’è grazie all’export ma è debole: va sostenuta»

altConvegno alla Bcc dell’Alta Brianza. In Lombardia deteriorato il 32% dei crediti
«Nonostante la Lombardia abbia sentito meno il colpo della crisi, a giugno 2013 il 32% dei crediti totali era rappresentato da crediti deteriorati. Questo significa che le soluzioni per la ripresa vanno trovate e in fretta».

Lo ha dichiarato Enrico Duranti, direttore generale di Iccrea Banca Impresa durante il workshop “Opportunità e strumenti per il finanziamento dell’economia locale” tenutosi ieri nella Sala Maggi della Banca di credito cooperativo dell’Alta Brianza.
L’incontro, rivolto soprattutto agli imprenditori, agli esperti del settore e ai rappresentanti delle associazioni di categoria del Comasco, aveva lo scopo di fornire un’ampia panoramica sullo stato attuale delle piccole e medie imprese del territorio e i possibili strumenti per superare le criticità.

«C’è una debole ripresa dei livelli di produzione – ha spiegato Enrico Duranti – dovuta soprattutto alle esportazioni che fanno la parte del leone rispetto alla domanda interna. La capacità di arrivare ai mercati extraeuropei, come l’Africa o l’Asia, è cresciuta e questa è sicuramente una via per fare ripartire l’economia».
Ma la vera sorpresa sembrerebbe essere, ancora una volta, l’ambito locale. «In questa zona abbiamo individuato 85 comuni di competenza territoriale per la Bcc dell’Alta Brianza – ha affermato Duranti – e crediamo che attivare una forte rete di connessioni sia fondamentale. Per la Lombardia ci sono proiezioni favorevoli per quanto riguarda investimenti in macchinari e attrezzature che ora rappresentano il 4% del Pil».
Quello dei rapporti con l’estero sembrerebbe essere il punto focale a livello non solo nazionale, ma anche e soprattutto locale.
«È importante individuare e potenziare i mercati stranieri – ha sottolineato Giovanni Pontiggia, presidente della Bcc dell’Alta Brianza e di Iccrea BancaImpresa – Ecco perché abbiamo aperto due nuovi sportelli, uno a Tunisi e l’altro a Mosca. Le aziende soffrono ma dobbiamo aiutarle nel processo di ripresa».
Tendere la mano alle imprese significa soprattutto facilitarne l’accesso al credito tenendo conto anche del nuovo modo di “fare banca”. «Le piccole-medie imprese reggono l’economia del nostro territorio da sempre – ha aggiunto Pontiggia – Portano ricchezza e bisogna metterle in condizione di godere di garanzie e condizioni agevolate come quelle previste dal sistema normativo dell’Unione Europea».
Da qui, hanno spiegato i relatori, è nata la necessità di istituire i nuovi fondi di garanzia. «Le aziende che possono accedervi – ha specificato Sandro Di Cicco, responsabile agevolazioni di Iccrea BancaImpresa – devono essere economicamente e finanziariamente sane, con una forte propensione all’innovazione; in Brianza sono circa 1.500 le imprese che valutiamo buone o ottime». Sembrerebbero quindi essere presenti tutti i parametri per un vero rilancio del territorio.
«Sappiamo che la crisi ha fatto una grande selezione tra le imprese che funzionavano e quelle in dirittura d’arrivo – ha detto Paolo De Santis, presidente della Camera di Commercio di Como – ma questo ci deve spingere a fare meglio e ad approcciare in un modo nuovo gli strumenti finanziari. Como è un ottimo terreno fertile».
«Dobbiamo portare avanti il nostro “saper fare” – ha infine sottolineato Marco Galimberti, presidente di Confartigianato Imprese di Como – È il “made in Brianza” che conferisce ricchezza e valore al territorio».

Enrica Corselli

Nella foto:
Il tavolo dei relatori al workshop “Opportunità e strumenti per il finanziamento dell’economia locale” che si è svolto ieri ad Alzate Brianza

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