Cronaca

«La Santarella biglietto da visita di Como per l’Expo»

alt

Il presidente del Museo della Seta
Luciano Guggiari: «Credo sia possibile, e doveroso, verificare almeno un intervento limitato»

Lo speciale “Dieci luoghi in cerca d’autore” pubblicato la scorsa settimana su queste pagine ha creato un dibattito in città. Una delle aree analizzate era l’ex centrale della Ticosa, la Santarella, che prende il nome dal suo progettista, l’ingegner Luigi Santarella, maestro nella moderna tecnica delle costruzioni in calcestruzzo.
Luciano Guggiari, presidente vicario dell’associazione per il Museo della Seta di Como è stato l’ultimo in ordine cronologico a fare una proposta per il

futuro della monumentale struttura.
E lo stesso imprenditore serico prende ora carta e penna per ribadire il suo progetto.
«Egregio direttore – scrive Guggiari – ho molto apprezzato il vostro speciale di sabato che pone l’attenzione su dieci tra i luoghi più significativi di Como. Mi sono appassionato ad uno di essi, la Santarella, perché, abitando in provincia e frequentando Como, quando arrivo in città ho in sequenza questa visione: alambicco, pacchetto Fisac, deserto Ticosa, disastro Santarella e, sullo sfondo, Sant’Abbondio».
Una visione poco edificante per il capoluogo, come sottolinea il presidente vicario del Museo della Seta.
«Mi sembra che Como non meriti questo biglietto da visita e mi sono domandato se è così che intendiamo presentare la nostra città, per altri aspetti bellissima, in occasione della prossima Expo. Poi, avendo a cuore il futuro del Museo della Seta, componente importante del moderno distretto tessile comasco, mi è parso opportuno segnalare la “Santarella”, riconosciuto elemento di archeologia industriale, come sua possibile futura sede; e in tal senso, a nome della “Associazione per il Museo della Seta di Como”, a suo tempo – ricorda Guggiari – ho presentato all’amministrazione comunale un’osservazione al Piano di Governo del Territorio perchè quell’area venisse riservata ad attività culturali».
Sull’ipotesi di destinare la Santarella al Museo della Seta aveva espresso però dubbi fortissimi l’assessore all’Urbanistica di Palazzo Cernezzi, Lorenzo Spallino.
«Concordo con quanto sostiene l’assessore Spallino: no alla destinazione esclusiva per il Museo della Seta ma sì alla realizzazione di spazi polifunzionali – ribatte il presidente – Nell’incontro “Como città della seta” svolto al Grumello il mese scorso, abbiamo presentato la tesi di laurea di due architetti del Politecnico di Milano i quali, sviluppando l’ipotesi di trasferire nell’area “Santarella” il Museo della Seta, hanno colto la necessità di dedicare ampi spazi anche ad altre funzioni».
«Comprendo e condivido le preoccupazioni che riguardano le risorse: altre priorità urgono – scrive sempre Guggiari – Ricordo peraltro che il trasferimento del Museo alla “Santarella” è stato pensato come un progetto a medio-lungo termine. Un sogno? Come vivere senza sogni?», chiede ancora il presidente vicario.
«Ma la domanda da porsi con urgenza è: lasciamo la “Santarella” nello stato in cui si trova e così ben rappresentato nella vostra fotografia? – dice Guggiari riferendosi all’immagine che riproponiamo oggi in questo articolo – Credo che sia possibile, e doveroso, verificare se un intervento limitato, finalizzato a rendere gradevole e parzialmente fruibile quell’immobile, sia realizzabile e finanziabile».
«L’obiettivo deve essere quello di fare in modo che i turisti che affluiranno a Como in occasione dell’Expo 2015 siano affascinati dalla “Santarella”, resa bella e imponente, e ne ricevano il messaggio: “Como è la città della seta e del tessile”», conclude Guggiari.

Nella foto:
La Santarella, ex centrale termica della Ticosa, è l’unico edificio che si è salvato grazie al vincolo architettonico dalla demolizione del comparto. Oggi l’imponente struttura di cemento armato è in balìa del degrado. Sono diversi i progetti sul campo per la sua ricollocazione. Il presidente vicario del Museo della Seta vedrebbe di buon occhio una struttura polifunzionale che possa ospitare anche la memoria del tessile lariano
13 Novembre 2013

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
Dicembre: 2018
L M M G V S D
« Nov    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l.
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto