«La sofferenza del calcio rispecchia quella dell’Italia»

Il direttore generale della Lega Pro Francesco Ghirelli
Il termine per presentare il ricorso è fissato per il 16 luglio. Esami anche su impianti e bilanci
«Il calcio è in sofferenza, come del resto è in sofferenza l’Italia; il nostro mondo, quindi non può essere escluso da quello che sta succedendo nel nostro Paese». Parole di Francesco Ghirelli, direttore generale della Lega Pro.
Il dirigente si sofferma sulla situazione generale e, nello specifico, sul Como che, per la vicenda della fideiussione, è uno degli 11 club che finora non hanno superato l’esame della stessa Lega Pro.
«Non è una fase semplice – specifica – e lo dimostra
il fatto che nell’ultima stagione la Lega Pro ha ridistribuito alle società 70 milioni di euro. Eppure andare avanti non è facile. Anche perché il nostro è un primo esame, ma bisognerà vedere che cosa emergerà dalle altre analisi in corso».
La Lega Pro, infatti, ha valutato le domande di iscrizione e la fideiussione. Ma ci sono altri organismi che stanno esaminando la documentazione presentata dai club. La commissione strutturale valuta ciò che è stato fornito sugli impianti, mentre la Covisoc ha nella sua lente d’ingrandimento tutti i bilanci. E alle società che hanno qualche problema anche su questo fronte stanno per arrivare le comunicazioni, in modo da poter fare appello.
«La scadenza per presentare ricorso è quella del 16 luglio – specifica ancora Francesco Ghirelli – Il Calcio Como, nello specifico, e le altre società che hanno problemi con la fideiussione devono presentarne una nuova unitamente al ricorso in cui specificano i motivi per cui la prima presentata non è andata bene». La società lariana dovrà comunque dimostrare, come sostiene, che sia stata raggirata. Cosa che, si dice, sia accaduta anche con altri club. Ma, sollecitato su questo argomento, Ghirelli opta per un secco «no comment».
Da quanto trapelato, però, nella stessa situazione del Como ci potrebbe essere il Chieti – curiosamente la squadra, fino allo scorso anno, del nuovo mister azzurro Silvio Paolucci – e non è un caso che i dirigenti dei due club si siano sentiti per confrontarsi su quanto avvenuto.
Va ricordato che, in Prima Divisione, hanno dato forfait Pergocrema e Taranto, in Seconda invece Giulianova, Piacenza e Triestina. Per quanto riguarda i club con documentazione non idonea o incompleta – l’elenco comprende Como, Andria Bat, Foggia, Latina, Siracusa e Treviso (Prima Divisione). In Seconda Chieti, Nuovo Campobasso, Casale, Spal e Valle d’Aosta. Su 61 società totali, quindi, cinque hanno rinunciato, mentre 11 hanno due settimane di tempo per sanare la loro situazione.
Una situazione tutta in evoluzione, in attesa che ci siano nuove bocciature.
Francesco Ghirelli, infine, si sofferma sulla questione del format del prossimo campionato che non è stato ancora deciso. Si parla anche di una unificazione delle attuali Prima e Seconda Divisione con la creazione di tre grandi gironi. «Come posso esprimermi? Non sono un mago – conclude il direttore generale della Lega Pro – Potremo fare una valutazione soltanto nel momento in cui avremo il quadro completo della situazione. In questo momento è troppo presto».

Massimo Moscardi

Nella foto:
Sfida saltata
Una fase di Piacenza-Como nel torneo di serie B 2003-2004: il lariano Carparelli segna agli emiliani. Il Piacenza non si è iscritto, il Como invece ha problemi con la fideiussione

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