Cronaca

«L’archivio dell’ex ospedale psichiatrico torni al San Martino»

altIl caso – Il titolare della delega all’Urbanistica contesta la scelta dell’azienda ospedaliera Sant’Anna. Sabato speciale del “Corriere” sul vecchio Opp
L’assessore Spallino prende posizione: «Patrimonio di storia, incomprensibile il trasferimento»
(e.c.) Il trasferimento dell’archivio storico dell’ex ospedale psichiatrico di Como proprio non gli è andato giù. Ed è deciso a far tornare tutto il materiale al San Martino. Ad esprimersi così è l’assessore all’Urbanistica di Palazzo Cernezzi, Lorenzo Spallino, decisamente contrariato dalla scelta dei vertici

dell’azienda ospedaliera Sant’Anna.
I quali hanno inviato quasi 20mila scatoloni in un capannone a Lacchiarella, nel Milanese, e altri 15mila all’interporto di Parma, per un totale di oltre 3 milioni di cartelle cliniche. Si tratta di una enorme mole di materiale affidato alla società specializzata “Italarchivi”, che si occupa della conservazione e gestione dei documenti relativi a ricoveri ordinari, day-hospital e prestazioni ambulatoriali, oltre che degli atti amministrativi e – questo è l’autentico pomo della discordia – di tutti i documenti storici riguardanti i pazienti dell’ex ospedale psichiatrico.
«Sinceramente, non riesco nemmeno a capire come si sia potuto pensare di trasferire lontano da Como un materiale storico così prezioso – afferma Spallino – Credo che sia una mancanza di sensibilità e che, soprattutto, sia una decisione da rivedere». L’obiettivo dell’assessore all’Urbanistica è convincere l’azienda ospedaliera Sant’Anna a riportare al San Martino tutta la documentazione. «Posso ancora comprendere che lontano da Como venga compiuto il lavoro di ordinazione e catalogazione dei documenti – aggiunge Spallino – Ma, dopo, il materiale deve tornare nella sua sede naturale, che è il San Martino. In quelle carte vi è uno spaccato incredibile della storia del luogo, dei comaschi che vi furono curati. Una storia di sofferenza, che dovrebbe essere conosciuta». A chiusura del ragionamento, l’assessore di Palazzo Cernezzi rilancia un’idea.
«Una volta riordinato e tornato a Como – dice sostiene Spallino – quel materiale dovrebbe essere messo a disposizione dei comaschi per essere consultato e conosciuto».
LO SPECIALE
Le parole di Spallino fanno parte di una lunga intervista che apparirà in versione integrale sul “Corriere di Como” di sabato prossimo, nell’ambito di un’edizione monografica del giornale interamente dedicata al futuro del San Martino.

Nella foto:
La facciata del principale edificio sulla collina del San Martino. Fino a qualche tempo fa, nella struttura erano conservati gli archivi del vecchio ospedale psichiatrico
24 Gennaio 2013

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