Cronaca

«L’archivio tornerà al San Martino solo con il campus»

alt La replica dopo le critiche dell’assessore Spallino
Il direttore generale Onofri: «Bisogna però ricavare spazi idonei alla conservazione»
(a.cam.) «L’archivio dell’ex ospedale psichiatrico potrà tornare al San Martino solo se sarà realizzato il campus e, nell’ambito del progetto, saranno ricavati spazi idonei alla collocazione dei documenti». Nessuna retromarcia dell’azienda ospedaliera Sant’Anna sul trasferimento a Parma, nella sede di un’azienda specializzata, delle cartelle cliniche e dell’intero archivio del vecchio manicomio di via Castelnuovo.
Nelle scorse ore, l’assessore all’Urbanistica del Comune di Como, Lorenzo Spallino, ha contestato duramente la decisione dell’azienda ospedaliera di spostare fuori Como l’archivio. «Il trasferimento è incomprensibile – ha attaccato l’esponente della

giunta di Palazzo Cernezzi – L’archivio è materiale storico prezioso e deve tornare al San Martino».
Già da alcuni anni, il Sant’Anna si è affidato alla società specializzata “Italarchivi”, alla quale ha affidato completamente il servizio di catalogazione e conservazione delle cartelle cliniche e dei documenti amministrativi. Le cartelle relative al periodo dal 2000 in poi sono conservate in un magazzino a Lacchiarella, nel Milanese, quelle precedenti, compreso il materiale del San Martino – 1.254 scatoloni – sono a Parma.
Le critiche dell’assessore Spallino al trasferimento dell’archivio non sono piaciute al direttore dell’azienda ospedaliera di via Ravona Marco Onofri, che ha ribadito i motivi alla base della decisione. «Innanzitutto devo mettere in evidenza che l’archivio dell’ex ospedale psichiatrico San Martino è composto principalmente da cartelle cliniche – ha sottolineato il numero uno del Sant’Anna – Si tratta di documentazione sanitaria che appartiene ai pazienti e che per legge l’azienda ospedaliera è obbligata a custodire e proteggere per un tempo illimitato. Tale materiale, che ha anche valore storico e scientifico, contiene dati sensibili ed è a disposizione degli aventi diritto, pazienti, parenti ed eventuali altre figure. Si può richiedere con la stessa procedura prevista per ogni cartella clinica».
Per eventuali motivi di studio o di ricerca, è possibile accedere all’archivio anche se conservato a Parma. «Per quanto riguarda l’accesso per motivi di studio, per ricerche o per tesi di laurea – ha spiegato Onofri – le richieste possono essere inoltrate alla direzione amministrativa del Sant’Anna. Da questo momento in poi, eventuali domande saranno valutate anche dal Comitato di Etica dell’azienda ospedaliera».
Infine, il netto no a un ritorno in tempi brevi dell’archivio al San Martino. «La conservazione dei documenti nei locali dell’ex ospedale non è possibile – ha ribadito con forza Onofri – I locali attualmente non sono idonei a garantire la corretta conservazione richiesta dalla legge. Non essendoci in città altri spazi adatti a collocarli, come ha sottolineato anche l’assessore comunale alla Cultura Luigi Cavadini, l’azienda si è rivolta a una ditta specializzata, che custodisce anche le cartelle cliniche dell’ospedale Sant’Anna. Visto che il progetto per realizzare il campus universitario sta andando avanti, non vi sono preclusioni, qualora venissero realizzati spazi idonei alla corretta conservazione della documentazione sanitaria, a riportare a Como l’archivio».
La prospettiva del rientro in città, per quanto non imminente, trova il consenso dell’assessore Spallino. «L’obiettivo deve essere far tornare quando possibile l’archivio a Como – dice l’esponente della giunta di Palazzo Cernezzi – in uno spazio degno e idoneo, consultabile dai cittadini comaschi. Nell’attesa che questa soluzione sia praticabile va bene anche il trasferimento, se si tratta di conservare in modo corretto i documenti. Mi sembra che ci sia piena sintonia con il direttore del Sant’Anna».
Domani in edicola
L’assessore Lorenzo Spallino e altri comaschi parleranno del futuro dell’ex ospedale psichiatrico di San Martino in un’edizione monografica del “Corriere di Como” in edicola domani.

Nella foto:
In una foto scattata nel gennaio del 2007 lo stato di conservazione delle cartelle cliniche nell’ex ospedale psichiatrico: molti documenti erano sparsi tra gli scatoloni accatastati nel salone (Mv)
25 gennaio 2013

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Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


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