«Lassativo per curare la dissenteria». La vicenda arriva in Procura

altLa terapia e l’inchiesta
Un 67enne residente a Como presenta un esposto per lesioni
Il 28 febbraio scorso è arrivato al pronto soccorso dell’ospedale Valduce con «diarrea e vomito» che duravano ormai da tre giorni, come segnalato nella anamnesi del foglio rilasciato dalla stessa accettazione. Gli è stata diagnosticata una stipsi e prescritto come cura un lassativo da prendere quattro volte al giorno. È questo il caso finito al centro di un’inchiesta aperta dalla Procura. «Ha rischiato di morire», dice oggi Carmela, moglie del paziente, Francesco Profumo, 67 anni di Como

. «Dopo due giorni di cura la situazione peggiorava notevolmente al posto di migliorare – ricorda – Così siamo corsi di nuovo al pronto soccorso, al Sant’Anna. Mio marito è stato ricoverato immediatamente in codice rosso e attaccato a una flebo. Dagli esami è emersa una insufficienza renale acuta da disidratazione per gastroenterite». Un ricovero d’urgenza durato dal 4 al 12 marzo. E i problemi per l’uomo continuano, in quanto per sei mesi sarà sottoposto a ecografie per tenere monitorato lo stato dei reni. Una vicenda su cui è stato presentato un esposto in procura firmato dal paziente e dall’avvocato Roberto Rallo. L’ipotesi di reato su cui si starebbe lavorando è quella di lesioni aggravate. Sulla vicenda l’ospedale Valduce non si è pronunciato. Contattati ieri telefonicamente, i vertici del nosocomio cittadino hanno detto che «verranno controllate le carte per ricostruire l’accaduto» per poi far sapere la propria posizione. Va infatti ricordato che proprio in questi giorni c’è stato il cambio del direttore sanitario e che i fatti risalgono a prima del cambio di mano. Per il momento, dunque, ci si può basare solo su quanto detto nell’esposto. «Non ero più in grado di ragionare – racconta Francesco Profumo – Non riuscivo più nemmeno a parlare». L’uomo si era recato al pronto soccorso del Valduce la mattina di venerdì 28 febbraio con «diarrea e vomito da tre giorni». Poi la diagnosi – stipsi cronica – e la prescrizione di un lassativo «sino a completo beneficio», scriveva il medico. Lunedì mattina (dopo 12 pastiglie del medicinale prescritto) la moglie si accorse che la situazione stava precipitando: «Mio marito mi disse che non riusciva più ad urinare. Mi spaventai e lo portai al Sant’Anna». La parola passa ora alla procura e al pubblico ministero Antonio Nalesso che dovrà verificare eventuali responsabilità o inadempienze.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Nella foto sopra, Francesco Profumo e la moglie Carmela

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