«Lavori necessari e già concordati da tempo. Le manovre dei velivoli non sarebbero sicure»

altIl presidente di Pedemontana
(f.bar.) Meno di 100 metri. Di tanto dovrà essere spostata la piazzola dell’elisoccorso di Villa Guardia. L’attuale collocazione della pista d’atterraggio dei mezzi del Servizio di emergenza andrebbe a interferire con il percorso della Pedemontana in fase di realizzazione in questa zona. La conferma arriva dallo stesso presidente di Pedemontana, il comasco Maurizio Salvatore Lombardo.
«È un’operazione che è già stata concordata da tempo ed è dunque normalmente programmata», ha detto

il presidente. Il costo dello spostamento dovrebbe ammontare a 500mila euro anche se non arrivano conferme, in tal senso, da parte dei vertici di Pedemontana.
«È un lavoro necessario. Si è verificato come l’angolazione degli elicotteri in fase di avvicinamento alla piazzola non era conforme alla norme di sicurezza. I velivoli in atterraggio, calcolando l’angolazione assunta per certe manovre, si troverebbero a passare sopra il tracciato stradale. Fatto che ovviamente non è ammissibile. Da qui, per garantire tutte le opportune norme di sicurezza, si è deciso di riposizionare la pista», aggiunge sempre Lombardo.
L’intervento è riconnesso alla realizzazione di Autostrada Pedemontana Lombarda. Ovvero di un’imponente infrastruttura viaria che al termine dei lavori collegherà 6 province (Bergamo, Monza e Brianza, Milano, Como, Varese), in un territorio abitato da circa 4 milioni di persone dove operano più di 300mila imprese che esprimono il 10% del Pil nazionale. Pedemontana si snoda per 67 chilometri, oltre a 70 km di opere stradali connesse.

Nella foto:
Il presidente Maurizio Salvatore Lombardo

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