«Le malattie sono sotto controllo. Il pericolo giunge dall’Est Europa»

Parlano i veterinari comaschi

(g.a.) I comaschi amano i loro animali? Mauro Colzani, veterinario della clinica San Martino di Como, dice di non «aver mai dovuto curare animali maltrattati» anche se, negli ultimi 3 anni, «è capitato di dover prestare le cure a quattro gatti, vittime dei fucili dei cacciatori».
I casi di maltrattamento riguardano soprattutto «cani provenienti dall’Est Europa – continua Colzani – Negli ultimi anni ne sono stati importati una quantità elevata e in condizioni di salute pessime».
Il pericolo maggiore riguarda l’incremento di malattie virali gravi portate dai cuccioli che vengono strappati dalle madri troppo presto e che non vengono sottoposti

né a profilassi né a vaccinazioni. Non si tratta, però, di una situazione allarmante, e lo conferma lo stesso veterinario comasco.
«In tutta la mia carriera ho incontrato due soli casi di cimurro – i cui sintomi sono problemi respiratori, deficit motori e convulsioni – che con l’andare del tempo provoca la morte dell’animale».
Anche Guido Tamagnone, a capo della clinica veterinaria Lariana di Como, sostiene che a causa delle importazioni sono aumentati i casi di malattie virali come «la leismaniosi, collegata al randagismo, curabile ma non guaribile, che deve essere trattata costantemente con farmaci e visite mediche. In Lombardia – dice Tamagnone – gli animali vengono rispettati e trattati bene ed è raro che si verifichino casi di maltrattamento». Diversa è la situazione nelle aree meridionali del nostro Paese, dove le associazioni di animalisti sono molto attive nel recupero dei cani randagi nel tentativo di trovare loro una sistemazione più adeguata.
«Le associazioni che si occupano dei cani di strada, i quali sono spesso denutriti e pure maltrattati – aggiunge ancora Guido Tamagnone – controllano con test sanitari i cani che vorrebbero far adottare, e riscontrano nel 70% positività alle malattie».
Anche in questo caso non si deve creare allarmismo, perché i cani acquistati nelle nostre regioni in allevamenti autorizzati sono sottoposti a vaccinazioni e a controlli periodici. Controlli che permettono di fare la necessaria prevenzione e di tutelare gli animali dalle malattie più temute.

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