«Ma anche il governo non deve più parlare di condono»

La commercialista Giulia Pusterla
«Sono cifre che non mi sconvolgono. Il territorio comasco, alla pari di molte altre realtà italiane, non è immune da simili fenomeni». Parole decise quelle pronunciate da Giulia Pusterla, già presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Como, oggi consigliere nazionale dello stesso organismo. «Non posso commentare nello specifico il dato dei 65mila potenziali contribuenti Irpef mancanti, ma è certo che sono il segnale – aggiunge – di un fenomeno ben conosciuto, quello dell’evasione

fiscale che si insidia e prolifera ovunque». In base ai numeri presentati dal “Sole 24 Ore” sarebbero coinvolti il 20% dei contribuenti.
«Una realtà impressionante. Bisogna analizzare cosa si sta facendo per contrastare il fenomeno. Sinceramente posso dire che l’Agenzia delle Entrate sta lavorando – prosegue Giulia Pusterla – Sta mettendo in campo misure adeguate per contrastare gli evasori e sono fiduciosa che con il tempo si riesca a incidere con sempre maggior efficacia nella lotta all’evasione. E strumenti come il redditometro potranno essere efficaci». Anche se tutto ciò non basta.
«Altrettanto decisiva è l’educazione dei cittadini», aggiunge Giulia Pusterla. Anche se «mi sembra francamente inutile combattere l’evasione quando poi il Governo parla di condono – dice – Così facendo in un minuto si fanno mille passi indietro». Infine un’ultima riflessione. «La lotta deve essere capillare. È necessario colpire con fermezza i veri evasori. Sarebbe utile affidare maggiori poteri alle commissioni tributarie (organi giurisdizionali in materia tributaria), così da velocizzare le pratiche».

Fabrizio Barabesi 

Nella foto:
La commercialista Giulia Pusterla

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