«Ma se le automobili venissero eliminate come sarebbe gestito quel tratto di strada?»

altL’interrogativo di Sergio Gaddi
(f.bar.) Pedonalizzare il lungolago. E dopo?
«Nessuno evidentemente ha ancora riflettuto sul dopo. Ammesso che si possa sbarrare in questo modo una delle arterie vitali per le comunicazioni sul lago, non è stato pensato che poi quest’area andrebbe anche abbellita? Non siamo in una città turistica?».

A porsi l’interrogativo è Sergio Gaddi, ex assessore alla Cultura, oggi consigliere e in passato ideatore delle grandi mostre a Villa Olmo, oggi gestite dal suo successore Luigi Cavadini, 

«E qualcuno mi vuole poi spiegare, ad esempio, che elementi decorativi o che tipo di verde si potrebbe mai ipotizzare se il sogno di Daniela Gerosa in ogni caso prevede l’apertura della strada in una fascia oraria di punta, nell’arco della mattinata? Tutto ciò si trasformerebbe in una banale chiusura al traffico. Se si pedonalizza, si deve studiare il modo di arricchire e abbellire l’area con un adeguato arredo urbano, consono a una meta turistica come la nostra. Non piazzare sul lungolago orribili barriere mobili, da rimuovere ogni mattina per poche ore», aggiunge un allibito Sergio Gaddi.
«La città sta morendo. La Zona a traffico limitato voluta dall’assessore è un fallimento. Serve a qualcosa solo il sabato e la domenica – spiega l’ex assessore di Palazzo Cernezzi – Durante la settimana sembra di passeggiare in un cimitero. Il resto del centro storico è già defunto. Con quest’ulteriore iniziativa non si farebbe altro che assestare il colpo di grazia».
E infine un’ultima stoccata. «Tecnicamente siamo nell’improvvisazione più totale. Non esistono infatti percorsi alternativi, a meno di non voler sconquassare l’assetto viabilistico della città – dice Gaddi – E anche la consulenza esterna, se non ha un minimo di prospettiva, si traduce unicamente in uno spreco di soldi».
E dunque non è lecito sognare? «Certamente sì. Però se lo possono permettere le persone al bar, tra una chiacchiera e l’altra. Da parte di una amministrazione diventa però inconcepibile».

Nella foto:
I Portici Plinio dopo la pedonalizzazione. Un analogo provvedimento potrebbe essere adottato sul lungolago, ma con una differenza: in questo caso, infatti, il traffico non sparirebbe del tutto perché le auto potrebbero continuare a circolare in alcune fasce orarie

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