«Mamma ho fatto un brutto incidente». Ma è solo l’ennesima truffa via mail

altLa figlia «chiede 1.200 euro per l’avvocato»: è tutta una finzione

«Mamma, ho avuto un gravissimo incidente. Sono in caserma dai carabinieri con l’avvocato, mi servono 1.200 euro per pagarlo perché rischio da un punto di vista penale. Ti chiamo appena finisco con questo casino».
È questo, parola più parola meno, il testo ricevuto via posta elettronica da una signora di Erba di 54 anni. Un messaggio allarmante che ha suscitato una comprensibile apprensione, anche perché la mail di provenienza del messaggio era davvero quella di un fantomatico avvocato. Eppure si

trattava solo dell’ennesima truffa, una nuova frontiera di raggiri che oramai hanno una varietà davvero impressionante.
Arriviamo subito alla fine della storia, dicendo che per fortuna la tentata truffa è stata sventata e il responsabile – che nella mail aveva ovviamente lasciato una indicazione e l’Iban su cui far pervenire i 1.200 euro richiesti – è stato identificato dai carabinieri di Erba e denunciato a piede libero.
Si tratta di un torinese di 32 anni già noto alle forze dell’ordine per simili e articolati raggiri.
Decisiva, per il buon esito della vicenda, è stata una coincidenza: la signora che aveva ricevuto la mail, aveva sì una figlia ma quest’ultima si trovava in quei giorni all’estero e dunque non poteva certo avere avuto un «incidente stradale gravissimo» in Italia cui rimediare grazie alla mediazione del fantomatico avvocato dalla parcella di 1.200 euro.
La donna, inoltre, ha voluto andare a fondo alla questione e ha contattato la figlia al telefono.
Quest’ultima non ha fatto altro che confermare l’insussistenza di quanto era contenuto nel messaggio di posta elettronica: insomma, a Erba non c’era stato alcun «incidente gravissimo».
Il passo successivo è stato presentarsi dai carabinieri della caserma del paese a denunciare l’accaduto, dando il via all’indagine lampo che ha permesso di risalire al presunto responsabile che ora deve rispondere della tentata truffa telematica.
Per una storia a lieto fine, tuttavia, ce n’è una seconda che non ha avuto purtroppo lo stesso esito, in quanto la vittima è stata raggirata.
Questo secondo episodio andato in scena a poche ore dal primo, ha avuto come teatro il centro di Como, ovvero la via Ortelli.
Presa di mira è stata una anziana signora di 92 anni. Lo stratagemma utilizzato è stato il classico raggiro dei finti tecnici del gas che chiedevano di entrare in casa per effettuare delle verifiche.
La truffa si è verificata giovedì alle 13.30.
La vittima ha fatto entrare i due uomini che poco prima avevano suonato al campanello, e che poco dopo con una scusa sono usciti non prima di aver rubato oggetti d’oro e un orologio da uomo.
Il valore totale della merce rubata alla 92enne non è stato quantificato. Rimane tuttavia ancora una volta l’amaro gusto di un raggiro messo in scena appositamente per colpire la fascia più debole della società, gli anziani.
E a tal proposito giunge puntuale l’appello dei carabinieri che invitano i cittadini all’attenzione massima e, soprattutto, a non farsi problemi nel chiedere l’intervento delle forze dell’ordine in caso di bisogno. «Non ci sono tecnici del gas che chiedono questo tipo di verifiche – dicono i militari dell’Arma – E tanto meno gli avvocati possono chiedere soldi con le modalità viste nella mail di Erba. In ogni caso, per ogni anche minimo sospetto, invitiamo tutti i cittadini a contattare il numero di pronto intervento, il 112. Meglio una segnalazione in più a vuoto che una truffa portata a termine».

Mauro Peverelli

Nella foto:
La tentata truffa telematica di un torinese è stata sventata da una signora di Erba e dai carabinieri: l’uomo è ora indagato

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