«Meno burocrazia e più innovazione». Gibelli a Etv per “scoprire” il digitale

Il vicepresidente lombardo porta l’assessorato itinerante in redazione
«Sostenere il tessuto industriale del territorio e porre costante attenzione alle imprese che investono in tecnologia e innovazione». Andrea Gibelli, vicepresidente della giunta regionale della Lombardia, ha visitato ieri pomeriggio la nuova sede di Etv e Corriere di Como. Gibelli ha fatto tappa in via Sant’Abbondio nell’ambito del cosiddetto “assessorato itinerante”, un viaggio intrapreso mesi dall’esponente leghista e giunto ormai alla 48esima “fermata”. «L’iniziativa può forse
apparire singolare – ha detto Gibelli – ma anche la televisione è una media impresa ed è utile comprenderne le dinamiche». Dopo aver apprezzato il «recupero architettonico dell’ex fabbrica Mantero», dove ha adesso sede il gruppo editoriale lariano presieduto da Maurizio Giunco, il vice di Roberto Formigoni ha analizzato il momento particolarmente difficile in cui versa il Paese.
«C’è un elemento che contraddistingue tutta l’imprenditoria lombarda, ovvero il fatto che nessuno ha paura del futuro. Le aziende, però, vogliono un Paese con regole certe per essere messe nelle condizioni di lavorare e di competere sui mercati internazionali. Chiedono allo Stato una riduzione fiscale, contrariamente a quello che sta avvenendo, e una sburocratizzazione. La Lombardia, per quanto di sua competenza, si muove in questa direzione. Abbiamo emanato in giunta un provvedimento per il rilancio dello sviluppo e dell’occupazione: prevediamo la possibilità di proporzionare gli adempimenti burocratici alla dimensione aziendale per evitare di chiedere alle piccole imprese ciò che viene chiesto alle grandi».
Altra questione toccata da Gibelli: l’attrattività del sistema, ovvero «la capacità delle imprese di attrarre capitali». Problema serio perché, sottolinea l’uomo politico, «gli investitori vogliono certezza delle procedure amministrative anche a livello locale», qualcosa che in Italia stenta ad affermarsi.
Negli studi televisivi di Etv il vicepresidente della giunta lombarda ha potuto apprezzare il salto tecnologico compiuto dall’emittente lariana in coincidenza con l’ingresso nel digitale terrestre. «In molte imprese che ho visitato ho notato una costante: chi negli anni di crescita aveva continuato a investire in ricerca e in innovazione oggi resiste molto bene alla crisi e addirittura in alcuni settori è in controtendenza. Chi purtroppo ha avuto un ritardo nell’innovazione tecnologica oggi fa molta più fatica».
La presenza di Gibelli in redazione è stata anche l’occasione per qualche domanda più politica. Il rapporto con il Pdl, ad esempio, alla luce delle dichiarazioni di Umberto Bossi che continua a minacciare l’uscita della Lega dal governo regionale. «Bossi è stato chiaro. La questione della Regione Lombardia è legata a filo doppio con le sorti del governo centrale. Oggi il nostro ex alleato sostiene una politica di centrosinistra, una politica che nulla ha a che fare con quanto il Pdl ha detto negli ultimi 15 anni. La Lega – ha detto Gibelli – ha chiesto a Silvio Berlusconi di tornare su posizioni coerenti. Ci auguriamo che un domani non si superi la soglia di irreversibilità. Presto anche il Pdl dovrà presentarsi alle elezioni, in questo momento sta votando provvedimenti che non erano nei programmi e che nulla hanno a che fare con le emergenze del Paese». E a proposito del voto, alle amministrative Gibelli conferma la decisione della Lega di andare da sola ovunque.
«È una scelta di coerenza, non possiamo allearci in questo momento con chi a Roma sta andando contro tutto ciò che è stato fatto in 10 anni». E il pericolo di favorire la sinistra?
«A chi ci dice che potremmo regalare qualche comune ai nostri avversari noi rispondiamo con la certezza che il Pdl sta regalando il Paese al centrosinistra».

Dario Campione

Nella foto:
Il vicepresidente della giunta lombarda (a sinistra) con Maurizio Giunco (Mv)

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