«Merano e la lezione per Como»

meranoConfronto impietoso
Il consigliere Cenetiempo: «Ero là in vacanza. Su ordine, pulizia e decoro la nostra città è surclassata»

Una gita a Merano può trasformarsi in un imbarazzante confronto con Como. O almeno questo è capitato al consigliere comunale del Pdl Enrico Cenetiempo, che ha trascorso qualche giorno in Alto Adige e segnatamente nella città che fa parte della provincia autonoma di Bolzano. Sarà che Merano è grande la metà di Como (40mila abitanti contro oltre 80mila), sarà che gli occhi del turista spesso vedono l’erba più verde nelle località di vacanza, fatto sta che Cenetiempo si è anche improvvisato fotoreporter. E dai suoi scatti sembra

effettivamente emergere un confronto impietoso con la situazione del capoluogo lariano. «Non c’è storia – afferma il consigliere comunale, di ritorno in città – la cultura civica che ho toccato con mano a Merano, purtroppo a Como è inesistente. E lo dico con enorme rammarico, visto quanto amo la città in cui vivo. Che, peraltro, avrebbe tutte le carte in regola per essere un gioiello senza eguali». L’improvvisato obiettivo dell’esponente del Pdl si è soffermato soprattutto sulle cose che caratterizzano il primo impatto con una città: lo stato degli edifici, la pulizia generale, i servizi essenziali, il clima generale che si respira (pur sempre da turisti) in centro. «Ho guardato lo stato di conservazione delle facciate di case e palazzi, e praticamente il problema dei writer non esiste – afferma Cenetiempo – Portici o sottopassaggi sono ben tenuti e non ostaggi di vandalismi vari». Altro capitolo, la pulizia di strade, piazze, vicoli. A detta del consigliere, impeccabile. «Ho girato il centro e non soltanto – afferma Cenetiempo – Giuro che ho fatto fatica a trovare un mozzicone per terra. In linea di massima, la pulizia è eccellente dappertutto. Con questo – aggiunge – non voglio dire che Merano sia la migliore delle città possibili. Ma fa male il contrasto con Como, dove tutto si può dire tranne che la pulizia sia perfetta». Tra gli altri punti di merito assegnati dal consigliere alla città altoatesina, «il servizio wi-fi, molto esteso, le piste ciclabili e le gabbie per i cani, per lasciare gli animali qualche minuto quando si fa shopping, e mura dedicate ai writer». Altro tema di cui spesso si è dibattuto a Como in tempi recenti: la presenza di accattoni, talvolta anche molesti, o di suonatori di strada in servizio tutto il giorno. «A Merano – afferma Cenetiempo – ho visto soltanto un senzatetto chiedere la carità di fianco a una chiesa, di tutto il resto non ho scorto traccia. Poi può anche essere che in altri giorni la situazione sia differente anche là, ma rispetto a come è ridotto il centro di Como in questo periodo non c’è davvero paragone». Alla fine del ragionamento, il consigliere si dice convinto che «sebbene pagare le tasse, in assoluto, non sia mai un piacere, a Merano credo che i cittadini possano farlo sapendo di avere praticamente sempre in cambio servizi adeguati. Tutto questo a Como e non soltanto non accade. Ed è davvero una pessima cosa».
E.C.

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