«Mi danno 2mila euro al mese e ho un contratto part-time»

Loredana, 55 anni, commessa
Loredana, 55 anni, comasca. Commessa in Ticino da 25. Lavora quattro giorni alla settimana, ma guadagna più di una collega a tempo pieno in Italia: 2mila euro al mese. «Ho iniziato subito a cercare lavoro in Svizzera – racconta la donna – e sono stata assunta da un grande centro commerciale, proprio sul confine, dove sono rimasta per molto tempo». Fino a che, dieci anni fa, arriva una brutta sorpresa: «Il negozio in cui lavoravo aveva cambiato proprietà, il nuovo titolare non aveva
bisogno di commesse perché preferiva arrangiarsi con una conduzione familiare». Loredana resta qualche mese in disoccupazione. Durante quel periodo, ricomincia a cercare lavoro, sempre in Ticino. E, dopo meno di un anno, accetta un altro posto da commessa, in un centro commerciale dove lavorano molti italiani. E dove «solo il 25% dei dipendenti è a tempo pieno – racconta – Il restante 75% è part-time. Alcuni italiani arrivano a lavorare un solo giorno, una soluzione molto comoda per gli studenti». Lo stipendio com’è?
«Buono, non c’è che dire. Una commessa, in Svizzera, guadagna almeno il doppio rispetto a una collega in Italia. Attorno ai 2.500 euro al mese. Per intenderci, chi fa un part-time a pochi giorni prende come una commessa a tempo pieno in Italia». Loredana lavora quattro giorni a settimana e, a fine mese, guadagna circa 2mila euro. E le trattenute, in Svizzera, sono decisamente inferiori, rispetto all’Italia. «Le trattenute pensionistiche sono pari al 5% del salario lordo, la metà dell’Italia. E la trattenuta fiscale è circa dell’8%».
In altre parole: un impiegato, in Italia, prende 1.900 lordi, quindi 1.450 euro netti. Le trattenute si mangiano il 23% della retribuzione. Lo stesso impiegato, in Svizzera, con la stessa retribuzione lorda guadagnerebbe 1.650 euro. «E le trattenute – spiega Loredana – diminuiscono sensibilmente per chi ha figli e famiglia. Un esempio? Conosco un muratore che prende, in Svizzera, 5mila franchi al mese. Ha tre figli e una moglie a carico. Sapete a quanto ammontano le sue trattenute? All’uno per cento. Oltreconfine possono permettersi stipendi più alti anche perché il costo del lavoro è più basso». Loredana conferma che gli italiani, nelle aziende ticinesi sono controllati in modo a dir poco zelante. «Qui non si scherza: pure chi lavora in un’azienda da 300 dipendenti non è al riparo. Io sto a casa soltanto se ho più di 38 di febbre. La negligenza si paga con il posto di lavoro, e l’occhio degli svizzeri nei confronti degli italiani è molto attento. Non si può sgarrare».

Andrea Bambace

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