Cronaca

«Mi hanno rubato sei bici in un anno. Adesso vado in giro con un rottame»

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La città invivibile
La storia incredibile di un commerciante di piazza Cavour

Si tratta sicuramente di un record. Non certo positivo, né tantomeno degno di finire sul Guinness dei Primati. Ma è decisamente un caso singolare.
Maurizio Mauri, commerciante di piazza Cavour, si è visto rubare ben 6 biciclette in un anno.
I ladri lo hanno messo nel mirino una volta ogni 2 mesi. E già questo potrebbe essere di per sé da primato. Ma c’è di più.
In famiglia ne sono state rubate altre 10, di biciclette. Sempre nel giro

di una manciata di mesi.
Nessuno, in casa Mauri, è stato “risparmiato”.
Ladri di biciclette decisamente scatenati, quelli in azione tra piazza Cavour e piazza Roma, zona in cui il malcapitato è stato più volte derubato.
Ma anche da altre parti della città arrivano analoghe segnalazioni. È lo stesso involontario protagonista di questa disavventura a raccontare la sua personalissima odissea su due ruote.
«L’ultimo episodio è avvenuto proprio 2 giorni fa (martedì scorso, ndr) – racconta Maurizio Mauri mostrando la catena rotta che i ladri hanno lasciato là dove era legata la sesta bicicletta della serie – È incredibile, agiscono in maniera fulminea e con tecniche decisamente collaudate». Se Como non sta bene, va però detto come in Italia siano 3mila le bici rubate ogni 24 ore. In base ai dati più recenti, il 5,1% dei furti avviene nel Nord-Est. I picchi più alti sono in Veneto e in Emilia Romagna. Ma sono le metropoli come Roma e Milano – al pari delle altre grandi città – a far segnare i dati più impressionanti, con 10mila furti all’anno, ovvero circa 30 al giorno.
«All’inizio giravo con bellissime biciclette. Poi, progressivamente, furto dopo furto, ho deciso di pedalare su due ruote sempre più brutte e di scarso valore. Ma non è servito a nulla. Rubano tutto. A me hanno sottratto un magnifico rampichino da 200 euro, una splendida bici da città e diversi altri esemplari. E non ho mai voluto fare un conto di quanto, alla fine, ho speso in biciclette», aggiunge Mauri.
«E non è stata risparmiata neanche la famiglia. Come detto, siamo in totale oltre quota 16. Abbiamo perso il conto. Ormai siamo costretti, giocoforza, a girare su bici scassate e prive di valore visto che dobbiamo mettere in conto di vederle sparire rapidamente».
E dal suo osservatorio di piazza Cavour ha visto episodi diversi. «Pochi giorni fa un mio cliente ha appoggiato proprio qui fuori la bici. Il tempo di entrare e chiedere se avessi un lucchetto, visto che aveva dimenticato il suo a casa, e abbiamo visto, nella telecamera che dà sull’esterno, un uomo, che avrà avuto 35 anni, balzare in sella e sparire – prosegue Mauri – Anche a me è accaduto di intercettare il ladro di una delle mie bici. L’ho inseguito fino in piazza Volta. Sono riuscito a fermarlo. Il ladro mi ha gettato addosso la bici e si è dileguato». Sono dunque sempre all’opera, i ladri.
«A volte sono molto bravi a riescono a sottrarre il mezzo in pochi secondi. In certi casi, invece, non spiccano per “professionalità”. Mi è successo di osservarne due all’opera. La bici non era legata a un palo ma aveva una catena tra le ruote. Ebbene, non si sono scoraggiati. Hanno sollevato la bici – uno per parte – e si sono allontanati come se nulla fosse». Mentre racconta la sua storia, in fondo a piazza Cavour spicca la stazione con le bici blu del bikesharing.
«Bisogna fare attenzione. Sono abili – conclude sconsolato Maurizio Mauri – Sicuramente prima o poi troveranno il modo per staccarle dalla rastrelliera e portarle via».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Maurizio Mauri, commerciante di piazza Cavour, si è visto rubare ben 6 biciclette in un anno. In pratica, una ogni 2 mesi (foto Mv)
8 Novembre 2013

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