AMARCORD «Mille Miglia, sfida al caldo e al cronometro» – articolo del 18 maggio 2011 –

In corsa con una vettura del 1948
Il lariano Minussi racconta la sua esperienza alla “classica” dei motori
Un’esperienza esaltante, che ha voluto documentare anche con una serie di immagini scattate dall’abitacolo, pubblicate in questa pagina.
Il notaio lariano Corrado Minussi e il navigatore Giuseppe Rizzo hanno preso parte alla “Mille Miglia 2011”, rievocazione della storica gara che fino al 1957 esaltò gli italiani.
Minussi e Rizzo nella classifica finale hanno terminato al 77° posto a bordo di una Fiat Zanussi Fontebasso Sport MM. Un risultato di assoluto rilievo, se si considera che

sullo storico percorso Brescia-Roma-Brescia si sono sfidati, in quella che ora è una gara di regolarità e non di velocità, 375 equipaggi.
«La competizione di oggi non è più come quella di una volta – spiega Corrado Minussi – All’epoca le velocità eran davvero elevate: per percorrere i 1.600 chilometri del percorso Brescia-Roma-Brescia, tutto di un fiato, al tempo Stirling Moss impiegò, effettuando un vero record, poco più di 10 ore».
«Ora la prova è completamente diversa – aggiunge il pilota comasco – l’imperativo è di avere precisione millimetrica: occorre passare con le ruote del veicolo a orari prestabiliti con la precisione del centesimo di secondo in determinati punti. Le medie sono attorno ai 50 chilometri all’ora e le pattuglie della polizia svolgono un lavoro encomiabile nel supportarci».
La gara è stata contraddistinta da un percorso particolarmente impegnativo: «Le temperature erano molto elevate – spiega Minussi – A Siena abbiamo sfiorato i 40 gradi in piazza del Campo. Ma non è mancato il classico acquazzone all’arrivo bresciano».
Per quanto riguarda il risultato finale, Minussi è decisamente soddisfatto. «Sono arrivato 77° ed è un risultato davvero fantastico – afferma – considerando che la mia auto è di piccola cilindrata».
Il notaio lariano si sofferma poi sulla vettura che ha utilizzato nel corso della competizione. «È un modello sport chiamato “Zanussi Fontebasso MM” dove, accanto al nome di colui che ha creato il prototipo e del proprietario, vi è l’acronimo di Mille Miglia. Il prototipo fu disegnato dal carrozziere Vendrame nel 1948 come fosse una scultura, assemblato su telaio e ciclistica della Topolino con motore potenziato Ardea-Lancia».
«Insieme al mio preparatore di Brescia – conclude Minussi – dopo l’acquisto e l’esame di libri sulle parti meccaniche abbiamo fatto diverse prove, sostituito pezzi e alla fine siamo riusciti a portare a termine la competizione, come purtroppo prima mai avvenne, nel 1949 e nel 2010».

Massimo Moscardi

Nella foto:
Fotografi e giornalisti al lavoro visti dall’abitacolo della Fiat Zanussi Fontebasso Sport MM

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