Cronaca

«Mio figlio schiaffeggiato dalla maestra». Giallo all’asilo Sant’Elia

altUna mamma denuncia l’episodio. Il dirigente: «Avviato procedimento interno»
Un giallo sta scuotendo in queste ore l’asilo Sant’Elia di Como. La vicenda ha origine da una segnalazione postata su Facebook da una mamma con il figlio iscritto all’istituto. In un lungo sfogo pubblicato martedì sera – i cui contenuti hanno rapidamente valicato i pur non angusti confini del social network – la donna ha raccontato un episodio che, almeno stando a quanto si è potuto ricostruire direttamente, sarebbe avvenuto qualche settimana prima. Secondo le parole della mamma, il figlio sarebbe

stato schiaffeggiato da una maestra. Non noti, almeno per il momento, i motivi che avrebbero portato l’insegnante a compiere il gesto, così come totalmente da ricostruire sarebbe l’esatta dinamica dei fatti (ovvero se davvero sia avvenuto nei termini descritti dalla donna ed eventualmente se si sia trattato di un “buffetto” simbolico, di un gesto più grave o di altro).
Sempre stando alla ricostruzione della mamma – e questo spiegherebbe, almeno in parte, come mai la denuncia pubblica del fatto sia arrivata così in ritardo rispetto al suo teorico svolgimento – l’emersione dell’episodio sarebbe stato merito di un’altra maestra in servizio all’asilo. Tanto che alla collega sarebbe da attribuire il primo confronto con la “responsabile” dello presunto schiaffeggiamento dell’alunno.
Sebbene sia evidente che i contorni della vicenda vadano ancora definiti, l’eco dell’episodio si è sparsa in città. Ma va sottolineato come il dirigente dell’asilo Sant’Elia, Riccardo Radaelli, abbia adottato la linea della massima trasparenza, pur invitando a ridimensionare la vicenda.
«Non nego la segnalazione della mamma – ha commentato ieri – Da domani (oggi, ndr) avvieremo le doverose verifiche per valutare la fondatezza della questione. Bisogna però tenere presente che stiamo parlando di un singolo caso risalente a diverse settimane fa e ancora poco circostanziato per quanto riguarda le modalità effettive». Tra l’altro, la maestra è da giorni assente per malattia. «Comunque – dice Radaelli – ora apriremo un procedimento interno in base alle contestazioni mosse dalla mamma. All’insegnante verrà garantito il diritto a difendersi con uno scritto o con la convocazione a un incontro per rispondere degli addebiti. Non avvieremo la sospensione precauzionale prevista in casi simili, vista l’assenza dell’interessata. Non sottovaluteremo nulla, ma bisogna tenere presente che la stessa mamma ha espresso sfiducia verso una maestra e non verso l’istituto. Se poi risulteranno fatti gravi, si passerà la valutazione a livelli superiori cioè all’Ufficio scolastico territoriale».

Emanuele Caso

Nella foto:
La facciata dell’asilo Sant’Elia, dove si sarebbero svolti i fatti in via di accertamento
8 maggio 2014

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