Cronaca

«Nelle buche Lucini ha già superato Bruni»

Laura Bordoli (Pdl): «Non ricordo di aver mai visto la città in questo stato»
La minoranza all’attacco

«Tagliare sui servizi non significa risparmiare». «Trecentomila euro per rifare le strade sono briciole». «Lucini è riuscito a fare qualcosa meglio di Bruni, le buche nelle strade». Opposizione all’attacco sul fronte asfalti: Laura Bordoli, gruppo misto, Alberto Mascetti, Lega Nord, e Alessandro Rapinese, con la consueta pungente ironia, incalzano l’amministrazione sullo stato delle

strade. Strade che, com’è noto, sono un vero e proprio colabrodo. L’opposizione, pur riconoscendo gli stretti vincoli del Patto di stabilità che bloccano gli investimenti degli enti locali, lanciano pesanti critiche sulla giunta. «Le strade sono in una condizione disastrosa – attacca Laura Bordoli – non ho mai visto la città in questo stato. Il Patto di stabilità vincola, è vero, ma questa giunta lavora solamente con i soldi stanziati dalla precedente amministrazione». Lucini, continua la Bordoli, aveva promesso in campagna elettorale risparmi sull’apparato comunale e sulla gestione dei servizi. Da quei capitoli, dice, si dovrebbero fare economie. All’alba dell’Expo, e dopo tante promesse, la situazione è sotto gli occhi di tutti. «Lucini si giustifica con il patto di stabilità – aggiunge Alberto Mascetti, capogruppo della Lega Nord in consiglio – e senza dubbio il problema esiste. Ma vorrei vedere, voce per voce, cosa andrà a finanziare il Comune quest’anno. Pensiamo ai 100mila euro per il sistema di voto, o ai 13mila euro per il comitato della pace. In tempi di magra, le priorità sono altre: strade e scuole, per citarne due». E rincara la dose Alessandro Rapinese, capogruppo di “Adesso Como”: «Lucini ha superato Bruni in qualcosa – dice – nelle buche. E pensare che la priorità del sindaco in campagna elettorale era asfaltare le strade». «L’assessore Gerosa – prosegue Rapinese – ha programmato di investire per le strade meno che per le inutili telecamere di via Milano e quanto per i nuovi microfoni della sala consiliare. Evidentemente, le priorità sono queste». Il consigliere di “Adesso Como” è un fiume in piena. «Hanno aumentato le tasse e diminuito i servizi e il bilancio? Qualcuno l’ha visto? Semplice, non c’è. Eppure Lucini, da consigliere, il 4 ottobre 2010 firmò una mia mozione per chiedere di anticipare a dicembre la presentazione del bilancio preventivo. Non vorrei che quella poltrona da sindaco fosse la poltrona dell’oblio di Ulisse. Lucini si sta comportando come chi ha vinto il titolo di sindaco alla lotteria. La città è completamente fuori controllo». E Rapinese torna pure sull’episodio di ieri, il tracollo della viabilità per il taglio delle piante. «Pensavo ci fosse stato un incidente con dei pullman e 36 morti – dice – Invece scopro dall’assessore Gerosa che “gli uffici hanno comunicato male”. Ma, chiedo, chi è che deve fare comunicare gli uffici? Forse l’assessore competente?». Il capogruppo di “Adesso Como” ha ricostruito anche tutti gli errori commessi nella questione del taglio delle piante. «La ditta incaricata aveva comunicato già venerdì scorso che avrebbe lavorato dal 18 al 21 marzo, chiedendo un’adeguata segnaletica. Il Comune aveva risposto che avrebbe concordato l’autorizzazione con la polizia municipale. E poi? I giardinieri hanno lavorato dalla mattina presto al pomeriggio, prima che arrivasse un vigile. È uno scaricabarile unico».

21 marzo 2013

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