«Nessun abuso di pass nelle fiamme gialle»

Il comandante Pelliccia: «Ogni permesso era motivato»
«I 146 pass della guardia di finanza non rappresentano alcun abuso».
È categorico il comandante provinciale delle fiamme gialle, il colonnello Marco Pelliccia. Dopo la presentazione, lunedì mattina, delle nuove e più stringenti norme di accesso alla Ztl e i dubbi sul destino di questi presunti permessi in mano ai finanzieri, il comandante fa chiarezza.
E i numeri riescono a spiegare la realtà. «Fino all’inizio del 2011 erano operative, in centro, le caserme di via Volta e via
Parini dove prestavano servizio circa 400 persone – dice il comandante Pelliccia – E avevamo un certo numero di permessi di transito e parcheggio all’interno della Ztl. Non sempre sufficienti. Successivamente con la chiusura della struttura di via Volta, in accordo con l’assessore di allora (Stefano Molinari, ndr) si decise, viste le mutate esigenze, di abbassare il numero di posti riservati e di permessi per la Gdf». Riduzione subito messa in essere. Già da tempo, inoltre, anche la caserma di via Parini, alla quale erano ricollegati una decina di pass per parcheggiare a ridosso della struttura, è chiusa per lavori di ristrutturazione. E i posti per la Gdf sono comunque inutilizzabili a causa di un cantiere adiacente proprio all’edificio.
«Recentemente, il sindaco Lucini e l’assessore Gerosa ci hanno contattato per spiegarci appunto la nuova regolamentazione della Ztl. E posso dire che dei 146 pass, 55 sono già scaduti e come da accordo con la giunta precedente li abbiamo ritirati e distrutti. Erano permessi rilasciati a finanzieri ormai trasferiti e inutilizzabili – spiega Pelliccia – Dei restanti 91, altri 46 scadranno a dicembre 2012. E gli altri a dicembre 2013. Per i permessi in scadenza provvederemo, come stabilito dalle nuove disposizioni, a riconsegnarli al Comune. Tutto è assolutamente sotto controllo».
Ma un concetto deve essere nuovamente chiarito. «Non c’è mai stato alcun abuso. I pass erano tutti giustificati. Poi la realtà è cambiata e ci siamo adeguati. Non si sono mai viste auto di finanzieri muoversi senza un motivo in centro. E gli ultimi a entrare nella Ztl erano gli uomini di via Parini», conclude il comandante.
In futuro, comunque, con la riapertura della caserma di via Parini, la questione dei pass per la Gdf andrà riaffrontata. Intanto, analizzando nel dettaglio tutti gli articoli dell’ordinanza sulla nuova Ztl, emergono ulteriori indicazioni. A partire dalle sanzioni previste per i trasgressori. Oltre a quelle stabilite dal codice della strada, verranno applicate anche delle sanzioni accessorie.
Ecco il dettaglio.
In caso di transito o sosta in zone diverse da quelle consentite, l’autorizzazione verrà sospesa per 30 giorni. Chi lascerà l’auto in sosta, pur essendogli concesso solo il transito, si troverà sospeso il permesso per 30 giorni. Anche dopo la terza sanzione amministrativa per sosta oltre il tempo stabilito scatterà un mese di stop. Chi invece dovesse usare una fotocopia del contrassegno, si vedrà revocato il pass per 60 giorni. Se invece il permesso sarà esposto su un’auto diversa da quella registrata, allora il blocco durerà 90 giorni. Non avrà più diritto al pass, che verrà revocato in via definitiva, chi dovesse contraffare il contrassegno. Regole specifiche anche per chi dovesse perdere il pass. Potrà infatti ottenerne un duplicato ma in caso di ritrovamento il titolare dovrà restituire la copia altrimenti gli verrà sospesa l’autorizzazione per 180 giorni. Nel caso di reiterazione per tre volte di infrazioni che comportano provvedimenti sospensivi, il pass verrà revocato per sempre. Nel lungo elenco delle nuove disposizioni che regolano l’accesso alla Ztl, sono previsti anche i cosiddetti “permessi speciali”. Il comando di polizia locale – dopo aver sentito il sindaco – potrà rilasciare ad autorità o soggetti di cui vanno tutelati la sicurezza e l’anonimato un pass di colore rosso, senza l’indicazione della targa.

Fabrizio Barabesi

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