«Nessun flop, polemiche pretestuose»

altLa replica – La rappresentante dei benzinai comaschi
Daniela Maroni difende l’introduzione della Crs voluta dal Pirellone

(m.d.) «Nessun flop. E ogni polemica è pretestuosa. La carta regionale dei servizi è stata anzi un modello per quella nazionale». Daniela Maroni, consigliere regionale comasca, eletta nella lista “Maroni presidente” (a sostegno del nuovo governatore della Lombardia, Roberto Maroni), non ha dubbi. Difende a spada tratta la Crs introdotta dalla Regione e lo fa anche come rappresentante dei benzinai comaschi aderenti a Confcommercio.
«La carta regionale dei servizi è stata uno strumento

di grande utilità – afferma Daniela Maroni – Ha creato un sistema di trasparenza e assicurato un impulso alla sburocratizzazione del sistema regionale in diversi ambiti. Far dialogare i vari enti è stato il primo plus e non è assolutamente vero che solo pochi cittadini hanno beneficiato di questa tesserina. Vorrei ricordare che il più forte aiuto è stato assicurato alla categoria che rappresento: i gestori delle stazioni di rifornimento».
Entro il 2015 la Crs verrà sostituita da un nuovo tesserino nazionale, che dovrà essere utilizzato anche per usufruire dello sconto sui carburanti previsto per i residenti nei comuni lombardi appartenenti alla fascia di confine.
«La nuova tessera nazionale assorbirà anche la funzione oggi svolta dalla carta regionale per quanto riguarda lo sconto benzina – afferma il consigliere regionale – Sono convinta che in questo passaggio non si creeranno problemi nè per i cittadini nè per i gestori dei distributori. Per quel che mi risulta, lo Stato dovrebbe inviare a domicilio il nuovo Pin associato alla card nazionale, così come avviene oggi, per esempio, per le tessere Bancomat. Dunque, non vi sarà nessun disagio».
Va ricordato che nelle province di Como, Sondrio e Varese, ogni anno sono 2 milioni e 700mila le transazioni effettuate attraverso la Crs per quanto riguarda lo sconto benzina. Un numero elevato, che testimonia, secondo Daniela Maroni, l’utilità dello strumento introdotto dalla Regione.
«La Crs – continua la rappresentante dei benzinai lariani – è stata in grado di mettere in contatto più enti, Regione Lombardia, Comuni, Motorizzazione e stazioni di servizio di carburanti. Proprio in quest’ultimo caso, dove sono parte interessata, ha assicurato massima trasparenza e legalità. Ha dato un grande servizio ai cittadini garantendo persino la tracciabilità delle operazioni. Parlando nel concreto, in questo ultimo periodo, la carta regionale dei servizi ha persino permesso di offrire un servizio di informazione ai proprietari di automobili circa la scadenza del bollo auto, con la possibilità, in un futuro prossimo, di poter bloccare lo sconto se il titolare della Crs non è in regola con la tassa automobilistica».
Nessun dubbio, dunque, per Daniela Maroni: «Ogni polemica è pretestuosa – conclude riferendosi alle critiche sollevate dal consigliere regionale Luca Gaffuri – Io voglio invece ringraziare la Regione Lombardia perché dieci anni fa ha fatto da apripista su questo fronte, con risultati eccellenti».

Nella foto:
Un cittadino comasco intento a farsi assegnare il Pin della sua Crs. Un’operazione che nei primi mesi del 2011, quando andò in pensione la vecchia carta sconto benzina, provocò lunghe code a molti sportelli pubblici

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