«Nessun malore prima di precipitare». Le risposte dall’autopsia sul pilota

alt Aliante caduto a Verzago
(m.pv.) Nessun malore precedente all’impatto con gli alberi. La causa dell’incidente di Verzago – con un aliante caduto e la morte di Mario Beretta, 73 anni – è da ricercare su altri fronti. È questa la prima risposta che il medico legale avrebbe fornito al pm Maria Vittoria Isella, che sta indagando su quanto accaduto mercoledì nel primo pomeriggio a un aliante in fase di atterraggio. Le ipotesi che restano sul campo sono dunque tre. La prima è un errore del pilota, che non può essere scartata

nonostante il 73enne lecchese fosse un pilota molto esperto. Così come non può essere scartata la seconda ipotesi: un guasto tecnico all’aliante che, proprio per questo motivo, verrà periziato. La terza e ultima ipotesi è un fattore esterno imprevedibile, ovvero condizioni meteo particolari e avverse. Mercoledì, esattamente negli stessi minuti dell’incidente di Verzago, un altro aliante si è schiantato al suolo a Varese. Il pilota è sopravvissuto, e non è escluso che i due episodi possano essere collegati a una stessa causa meteorologica.

Nella foto:
I resti dell’aliante precipitato sparsi nel bosco di Verzago (foto Mattia Vacca)

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.