«Niente copie se non porti la carta». E il legale s’infuria

Il caso – Tribunale di Como senza soldi
A un’avvocatessa di Monza chiesta una risma per la fotocopia di un fascicolo
Niente fotocopie perché la carta scarseggia. O meglio: è davvero contata e le risme rimaste sono da centellinare come un bene prezioso. È quanto si è sentita dire ieri mattina, nei corridoi del Tribunale di Como, alla cancelleria dell’ufficio dei gip (giudici per le indagini preliminari), una giovane avvocatessa di Monza, arrivata in città per avere la copia di un fascicolo che riguardava un suo cliente.
E con sbigottimento, quando ha chiesto alle impiegate il fascicolo, si è sentita

dire che se voleva la copia doveva portarsi da casa una risma nuova di carta. Salvo poi pagare regolarmente le marche da bollo previste per questo tipo di incombenza.
Apriti cielo. Il legale non ci ha più visto ed è andata su tutte le furie.
«Ma che cosa state dicendo?», ha chiesto sconcertata alle impiegate. La sua rabbia è cresciuta sempre più fino a ottenere – nel giro di pochi minuti – l’arrivo di un paio di risme per le fotocopie che aveva richiesto. L’avvocatessa se n’è poi andata sbigottita e sconcertata. «Mai vista una cosa del genere – ha detto lasciando l’atrio del Tribunale – anche se posso capire le difficoltà economiche e i tagli. Ma arrivare fino a questo punto no: non possono negarmi le copie dei fascicoli, almeno per cortesia e per il fatto che sono arrivata appositamente da Monza».
Si tratta di una situazione certo paradossale, ma che indica un disagio diffuso nel palazzo di giustizia cittadino. Da mesi il ministero impone risparmi su tutto quello che è possibile. Dalla carta per le fotocopie a quella per i servizi igienici, dalla stenotipia al materiale di cancelleria. Si vuole ridurre tutto e le conseguenze sono sotto gli occhi di chi ogni giorno va in Tribunale.
Nel frattempo, si attende il cambiamento più radicale, annunciato nei giorni scorsi e contemplato dalla recente manovra finanziaria: il possibile accorpamento degli uffici di Cantù, Erba e Menaggio nel Tribunale di Como. Tutti uniti nell’ottica del risparmio di personale e di costi di gestione. Ma di questo passo, è il timore di diversi legali comaschi, il rischio è che si verifichi uno scadimento del livello della giustizia sul Lario.

Marco Romualdi

Nella foto:
Il Tribunale di Como. Da mesi il ministero della Giustizia impone risparmi su tutto

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