«Noi siamo solo degli esattori. Si punti anche sul turismo»

Il sindaco
(p.an.) Così il rosso di Villa Erba è indirettamente colpa di uno dei suoi soci, dell’Imu imposta dal Comune di Cernobbio?
«Forse qualcuno dimentica che il nostro Comune non può legiferare – risponde il sindaco del paese, Paolo Furgoni – Noi ci comportiamo solo da esattori per conto dello Stato. Tra l’altro non stiamo parlando di un’aliquota su una casa e quindi il nostro margine d’azione è assolutamente nullo».
È però un cane che si morde la coda, visto che è poi anche il

Comune che deve ripianare il rosso della società.
«Anche noi siamo convinti che la tassazione vada in qualche modo rivista – dice sempre il sindaco – e in qualità di soci sosteniamo qualsiasi azione la Spa voglia intraprendere in merito per riportare l’imposizione fiscale su livelli più adeguati. Però vorrei che fosse chiaro che il Comune non guadagna neanche un euro dall’Imu di Villa Erba».
Furgoni indica poi la strada che l’ente dovrebbe seguire per il suo sviluppo.
«Ci sono dei segnali positivi, ma Villa Erba deve aumentare il suo appeal anche in altri ambiti fieristici che già ci sono sul mercato. Il suo sviluppo non può inoltre prescindere dalla promozione turistica del compendio, che oggi latita. L’Expo sarà a una manciata di chilometri e Villa Erba – dice – è un formidabile veicolo di attrazione turistica. Giusto puntare sulle fiere, ma senza dimenticare altre potenzialità del polo cernobbiese».

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