«Noi svolgiamo un servizio pubblico»

Gli istituti paritari
Corbella (Orsoline): «Il governo metta nero su bianco le indicazioni»
«La scuola paritaria svolge un servizio pubblico e come tale non può essere equiparata a un’attività commerciale. Ci auguriamo che il governo metta nero su bianco in via definitiva questo concetto, in modo da scongiurare qualsiasi equivoco sull’Imu e assicurare l’esenzione per le scuole non profit».
Alfonso Corbella, presidente di “Dedalo”, la cooperativa che gestisce l’istituto delle Orsoline, rivendica il pieno diritto delle scuole paritarie all’esenzione dal pagamento
della tassa sugli immobili. Un’indicazione che peraltro il governo avrebbe già recepito, come confermato dal premier Mario Monti. Un annuncio atteso, che ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai responsabili di decine di istituti paritari, dalle scuole dell’infanzia alle superiori.
«Siamo un ente non profit che fa scuola – sottolinea Corbella – Non abbiamo alcun guadagno e anche qualora avessimo degli utili, questi sarebbero reinvestiti nella scuola stessa. Ricordo anche che le scuole paritarie in Italia fanno risparmiare allo Stato oltre 6,3 miliardi di euro ed è giusto che siano sostenute».
L’esenzione dalla tassa sugli immobili dovrebbe riguardare tutte le scuole cattoliche di Como e della provincia, tutti istituti senza fini di lucro. «Nessun guadagno, anzi, piuttosto capita che il bilancio sia in rosso – sottolinea suor Mariana Mazzoni, superiora dell’Istituto Santa Marta di Vighizzolo, a Cantù – Dover pagare l’Imu sarebbe stato davvero un grosso problema. Solo per l’ondata di gelo ci siamo trovati a far fronte a costi imprevisti per 20mila euro».
Resta qualche timore per le scuole gestite da enti esterni ospitati in strutture di proprietà di strutture e congregazioni religiose. «Siamo in affitto in un edificio della Curia – dice Giuseppe Terraneo, responsabile dell’Associazione ex alunni De Amicis di Cantù, che gestisce il liceo Artistico e Scientifico – Di questi tempi non potremmo sobbarcarci un eventuale aumento dell’affitto dovuto a una ulteriore tassa».

Anna Campaniello

Nella foto:
Lo storico Collegio De Amicis di Cantù, oggi gestito dall’omonima Fondazione

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