Il delitto di Mozzate: «Non conosco Silvio e non l’ho mai incontrato in stazione»

altIl delitto di Mozzate. L’ex fidanzato della vittima doveva trovarsi con qualcuno il giorno prima dell’agguato mortale. Da quel momento è scomparso nel nulla
Sarebbe questa la risposta data ai carabinieri dalla compagna dell’uomo accusato per l’omicidio di Lidia
«Non conosco Silvio Mannina né di persona né su Facebook. E non sono stata io a fissare l’appuntamento con lui a Rimini la sera prima dell’omicidio di Lidia Nusdorfi».
Sarebbero queste, parola più parola meno, le risposte date da Monica Sanchi, 36 anni di Rimini, ai carabinieri che la interrogavano (per la seconda volta) dopo gli ultimi, imprevedibili sviluppi che ruotano attorno all’omicidio nella stazione di Mozzate di Lidia Nusdorfi (35 anni) e alla scomparsa il giorno prima (il

28 febbraio 2014) proprio dell’ultimo compagno della donna, Silvio Mannina.
Gli inquirenti hanno comunque sequestrato il pc di Monica che verrà ora passato al setaccio in cerca di conferme a quanto dichiarato da quella che è la compagna di Dritan Demiraj (28 anni, pasticcere albanese), l’uomo che è rinchiuso in carcere proprio per l’omicidio premeditato di Lidia, sua ex convivente.
Un delitto, quello del primo marzo, dettato dalla gelosia. Ma, come detto, le ombre su questo fatto di sangue sono tutt’altro che dissipate, tanto che i carabinieri del nucleo investigativo di Como – coordinati dal pubblico ministero Simone Pizzotti – sono tornati in Romagna per sequestrare il pc della compagna di Dritan (Monica appunto) e anche gli abiti che la donna indossava la sera dell’omicidio.
In quanto anche la 36enne di Rimini (che rimane indagata per favoreggiamento) accompagnò l’albanese dalla Riviera a Mozzate non sapendo (dice lei) che il viaggio era stato programmato per uccidere Lidia. Storia complessa, insomma, anche perché – come raccontato ieri – dalla sera prima del delitto è scomparso pure Silvio Mannina, quello che era stato l’ultimo uomo di Lidia, da dicembre 2013 fino a febbraio 2014.
Non si hanno più notizie di lui dal giorno precedente l’omicidio. Analizzando le pagine Facebook delle persone coinvolte in questa vicenda, è emerso un particolare che ha reso il tutto ancora più ingarbugliato.
Silvio, ex compagno di Lidia, il 28 febbraio aveva un appuntamento a Rimini con Monica, fidanzata di Dritan (l’uomo che poi avrebbe ucciso proprio Lidia). Un appuntamento preceduto da messaggi d’amore tra i due. C’era dunque una relazione tra Silvio e Monica? Quest’ultima, sentita dagli inquirenti, come detto in avvio, avrebbe negato categoricamente di conoscerlo sia di persona sia solo virtualmente, come pure avrebbe negato di aver preso qualsiasi appuntamento a Rimini con Silvio. I militari dell’Arma potrebbero ora voler appurare se qualche altra persona possa essere entrata sul profilo Facebook di Monica per attirare Silvio a Rimini.
La 36enne avrebbe tra l’altro detto che pure Dritan aveva la password per accedere alla sua pagina, questo perché era molto geloso e voleva controllare i contatti di Monica. Una richiesta, quella di sapere la password, che le era stata fatta a metà febbraio.
È possibile dunque che Silvio, la sera del 28 febbraio a Rimini, si sia incontrato fuori dalla stazione con Dritan e non con Monica? Anche lui come Lidia, dunque, potrebbe essere stato attirato in un tranello? Lidia che tra l’altro, la sera del delitto nel sottopassaggio di Mozzate, pensava di dover incontrare proprio Silvio. Oppure Silvio sapeva cosa andava a fare a Rimini? Non va dimenticato, infine, quello che rimane il tassello principale di tutta questa storia: Monica avrebbe parlato di un secondo uomo in auto con lei e Dritan la sera dalla trasferta a Mozzate. Persona che fece da “palo” al killer e che poi fu riaccompagnata alla stazione di Rimini. Chi era? Poteva essere Silvio? Come è possibile vedere, insomma, le domande rimangono infinite. Almeno fino a quando non verrà ritrovato Silvio oppure l’uomo che viaggiò con Monica e Dritan fino a Mozzate.

Mauro Peverelli

Nella foto:
I carabinieri sul posto dove è stata accoltellata a morte Lidia Nusdorfi, 35 anni

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